Una Filanda bis all’ex Diantus

Castel San Pietro

Si chiamerà C.LAB. e, sebbene non esista ancora, il progetto del Municipio fa pensare a un luogo di comunità e cultura sul modello di quello di Mendrisio

Una Filanda bis all’ex Diantus
© CdT/Chiara Zocchetti

Una Filanda bis all’ex Diantus

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Una Filanda bis all’ex Diantus

Una Filanda bis all’ex Diantus

Una Filanda bis all’ex Diantus

Una Filanda bis all’ex Diantus

Quasi 2,3 milioni di franchi per l’acquisto e la progettazione definitiva, e oltre 2,5 milioni per la ristrutturazione. Castel San Pietro è pronta a mettere mano ai suoi risparmi con l’obiettivo di mettere a disposizione un edificio che funga da ritrovo e da cuore della comunità. L’edificio è lo stabile ex Diantus, a pochi passi dal centro paese. Che il Comune pianifichi la sua acquisizione era cosa nota. I dettagli dell’operazione e i contenuti del progetto - messi nero su bianco in uno studio di fattibilità - sono spiegati in un messaggio fresco di stampa (in cui si chiede al Legislativo il credito per l’acquisto e la progettazione definitiva).

Nel 1959 il Comune vendette questi terreni alla Diantus per 6 franchi al metro quadrato, malgrado un tentativo di rederendum

Un messaggio da cui emerge chiaramente che ciò che ha in mente il Municipio è di creare una sorta di Filanda bis, il cui nome sarà C.LAB. (sigla di Castello Laboratorio). A scegliere i contenuti futuri dell’edificio sarà un Gruppo di progetto che sarà creato appositamente. Lo studio di fattibilità ha tuttavia permesso di già identificare dei possibili contenuti. Questi potrebbero essere: spazi comuni (per esposizioni, incontri di gruppi locali, letture pubbliche e piccoli eventi), laboratori protetti (ad esempio incentrati sulla gastronomia, la ceramica o il tessile), spazi dedicati (incubatori di idee, uffici, sale meeting, cucine per corsi) e un meeting point (che comprenda un punto di ristoro).

L’acquisto e riconversione dell’ex Diantus fanno parte di un piano più ampio che porterà alla valorizzazione di tutta la zona pubblica centrale del paese.

Per concretizzare l’operazione il Comune sta intraprendendo i passi necessari per ottenere l’incentivo cantonale per la rivitalizzazione di edifici dismessi, destinato agli enti pubblici che portano a termine progetti con un interesse pubblico preponderante.

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