Valera si riscopre ancora più agricolo

Mendrisio

Aggiornato il Piano di utilizzazione cantonale dell’area, che è pronto all’esame del Gran Consiglio - Eliminata la zona per attrezzature sportive e nessuna nuova fermata del TILO - Investimenti per 16,9 milioni

 Valera si riscopre ancora più agricolo
Pronto a ospitare campi. ©CDT/GABRIELE PUTZU

Valera si riscopre ancora più agricolo

Pronto a ospitare campi. ©CDT/GABRIELE PUTZU

Un grande polmone agricolo, non un posto in cui fare pic-nic. Quindi, sì alle piste ciclabili, ma no a una fermata del treno che serva la zona e no a posteggi ad hoc. E per gli espropri si parla sempre di 10 milioni, non dei 42 chiesti dai proprietari. Stiamo parlando delle ultime novità che riguardano il comparto Valera, riportate nero su bianco dal Consiglio di Stato in un messaggio al Gran Consiglio in cui si chiede l’approvazione del Piano di utilizzazione cantonale (PUC) che interessa la zona, nonché di investimenti per 16,9 milioni di franchi per la sua realizzazione. Un passo importante in una vicenda di cui si parla ormai da un ventennio e che ha visto diversi colpi di scena (nel 2014, ad esempio, Mendrisio nella parte alta voleva creare un polo di sviluppo economico).

Il PUC era stato messo in consultazione lo scorso anno ed erano giunte 17 osservazioni al progetto, che è stato in parte rivisto di conseguenza. È soprattutto di queste modifiche che parleremo.

Mendrisio ascoltata

La modifica più evidente riguarda l’esclusione dal comparto di 38.0000 metri quadrati di zona AP-EP (cioè quelle da destinarsi alle aree sportive e di svago), a favore di un aumento della superficie agricola. Una revisione chiesta da più parti, compreso il Municipio di Mendrisio. In passato era stato ventilato che nella zona potessero trovare posto ad esempio le piscine, ma non sarà più a questo punto il caso. Formalmente sarà proprio Mendrisio a decidere che sarà di questa area, nell’ambito dell’elaborazione del Piano direttore comunale: «L’attribuzione alla zona agricola delle superfici interessate è verosimilmente solo posticipata e demandata al Comune - si legge nel messaggio governativo, - che vi darà seguito una volta conclusi i lavori relativi al PD comunale».

Niente treni, né parcheggi

«La funzione di svago e prossimità del comparto Valera non è concepita come area attrezzata dove giungere per fare pic-nic e soffermarsi in mezzo ai prati - si legge ancora nel messaggio. - La funzione preminente è quella agricola». Di conseguenza il Consiglio di Stato non ha dato seguito alle richieste di creare una fermata del TILO per servire l’area, né a quelle di creare parcheggi dedicati: «La funzione del comparto e la quantità degli utenti attesi non giustificano la realizzazione di una nuova fermata ferroviaria né la formazione di posteggi pubblici. La raggiungibilità tramite mobilità lenta è invece garantita». È infatti previsto un rafforzamento dei percorsi ciclopedonali.

Il nodo delle espropriazioni

Un altro punto che aveva fatto molto discutere è quello relativo alle espropriazioni. Il Governo sottolinea che l’attività industriale al centro del comparto dovrà essere dismessa (ma quella posta ai margini potrà rimanere), e i proprietari dovranno essere rimborsati. Essi chiedono rimborsi per 42 milioni di franchi (nonché un indennizzo da 124 milioni alla città di Mendrisio tramite causa civile per non aver dotato la zona di una pianificazione, ma questa è un’altra storia), mentre il Cantone continua a stimare che la compensazione sarà nell’ordine dei 10 milioni, forte di una sentenza recente del Tribunale federale che ha sancito che le superfici facenti parte di un vuoto pianificatorio (la gran parte delle attività industriali a Valera) sono da considerare come parte di territorio non edificabile. Questo comporta un costo d’esproprio di 10 franchi al metro quadro invece dei circa 350 al metro quadro dei terreni in zona edificabile.

E, sempre a proposito di costi, il Municipio di Mendrisio ha finalmente ottenuto una risposta scritta a una richiesta avanzata in più occasioni al Cantone: «Si conferma che al Comune non saranno richieste partecipazioni ai costi. Questi ultimi sono assunti dal Cantone nella loro globalità».

Uso di fitosanitari limitato

Nell’approvazione del PUC, il Governo ha anche implicitamente accolto una mozione del granconsigliere Massimiliano Robbiani (Lega) che chiedeva una limitazione all’uso di prodotti fitosanitari nel comparto, come il clorotalonil, a tutela dell’uomo e dell’ambiente. Nelle norme di attuazione del PUC Valera è così stata introdotta una disposizione che incarica il Dipartimento del territorio di concordare con i gestori agricoli l’uso di prodotti fitosanitari particolarmente compatibili con l’ambiente.

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