Villa Argentina si prepara a risplendere

Lo storico edificio mendrisiense sarà presto ristrutturato in modo conservativo

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MENDRISIO - Villa Argentina si sta preparando a rifiorire. Del suo restauro si parla da anni, ma ora qualcosa si muove. Lo storico edificio costruito tra il 1873 e il 1875 è infatti stato oggetto di uno studio approfondito il cui scopo era identificare le linee guida di un futuro intervento di restauro conservativo e riqualifica energetica.

A ultimare lo studio negli scorsi mesi è stata l'inquilina attuale della villa oggi di proprietà del Comune di Mendrisio: l'Accademia di architettura. L'obiettivo era di individuare gli interventi che potrebbero essere portati a termine per restaurare l'involucro in modo conservativo e ottimizzare i consumi energetici compatibilmente con la consistenza ed il valore storici della villa. E il lavoro è stato anche di tipo pratico. In un angolo della villa – internamente ed esternamente - è infatti stato aperto un cantiere pilota che ha permesso di testare varie tipologie di intervento, per poi scegliere le più idonee. Ad esempio sono stati provati diversi materiali e tonalità con i quali restaurare gli esterni e gli interni, varie opzioni per sistemare i serramenti, testati i colori per le finestre e diverse possibilità di valorizzazione dei pavimenti e di pulizia delle colonne e dei parapetti in pietra. Sono inoltre state sperimentate diverse proposte per ottimizzare il riscaldamento dei locali e ridurre le dispersioni di calore. Come protezione dalla calura estiva e dall'irraggiamento solare è stato sperimentato il riposizionamento delle tende nella loggia esterna, già presenti in origine. E molto altro ancora.

Quello portato a termine dall'Accademia non è tuttavia che un primo passo in vista degli interventi futuri. Lo studio preliminare nelle scorse settimane è stato presentato al Municipio di Mendrisio. Quello che è arrivato sui banchi del Legislativo non è però un tipico lavoro di progettazione. «L'Accademia ha studiato le varie opzioni di intervento – spiega Mitka Fontana, vice direttore dell'Ufficio tecnico comunale – il prossimo passo sarà quello di indire un concorso per scegliere un progettista che si occuperà della direzione dei lavori e che sarà comunque affiancato dall'Accademia». Oltre ai lavori previsti per la villa, altri progetti si occuperanno del restauro dello stabile noto come ex cucine e della dependance.

Sebbene ci si trovi nelle prime fasi del piano, la volontà è di iniziare i lavori nel 2021. Entro il 2023/2024 la villa dovrebbe quindi essere tornata agli antichi splendori e con lei anche le ex lavanderie. Queste ultime, infatti, sono al centro di un progetto di recupero e restauro pubblicato dal Comune nel corso della scorsa estate. Il piano ha già ottenuto la necessaria licenza edilizia.

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