Chiasso

Villa Camponovo: tutti i motivi per salvarla

La Società ticinese per l’arte e la natura ha inoltrato opposizione contro il progetto che mira alla costruzione di uno stabile con 24 appartamenti e alla demolizione della storica villetta liberty in via Alighieri

Villa Camponovo: tutti i motivi per salvarla
(Foto Zocchetti)

Villa Camponovo: tutti i motivi per salvarla

(Foto Zocchetti)

CHIASSO - «È palese che si tratta di un edificio di notevole pregio». La Società ticinese per l’arte e la natura (STAN) non ha dubbi. Villa Camponovo, a Chiasso, deve essere salvata, sia per le «sue caratteristiche architettoniche, sia per il pregio del suo parco, sia per il suo arredo interno». Per questo il gruppo ha inoltrato opposizione contro il progetto che mira alla demolizione dello stabile liberty in via Alighieri per far spazio a una palazzina con 24 appartamenti (la domanda di costruzione preliminare è stata in pubblicazione fino a ieri). Il progetto aveva sollevato dubbi e critiche sin da subito. In molti non avevano compreso la necessità di rinunciare a un edificio storico come Villa Camponovo. Il tema è anche stato al centro di atti politici: una mozione a Chiasso e un’interrogazione al Consiglio di Stato.

«La particolarità del volume e la presenza di una decorazione pittorica e a graffito fanno pensare a un’opera concepita negli anni immediatamente precedenti la Prima guerra mondiale», si legge nel testo inoltrato dalla STAN, che spiega come la villetta chiassese sia classificata anche dall’Inventario federale degli insediamenti svizzeri da proteggere (ISOS) con obiettivo di salvaguardia A, «cioè come uno di quegli oggetti di cui in virtù del suo significato si raccomanda prioritariamente la conservazione». Nelle indicazioni generali per Chiasso – si sottolinea inoltre nell’opposizione - «l’ISOS raccomanda poi di preservare gli spazi verdi, anche di piccole dimensioni, sia a giardino, parco, che a orti, ancora esistenti». Il parco della villetta, per gli opponenti, quindi «è degno di essere salvaguardato perché è uno dei parchi più rilevanti di quelli rimasti a Chiasso».

Il Municipio della cittadina «non ha ancora portato a compimento una variante per la protezione dei beni culturali» – prosegue la STAN - che auspica che questa variante possa quanto prima essere portata a termine.

In conclusione, «considerato che è in gestazione uno studio per la variante di Piano regolatore per la protezione dei beni culturali, la domanda di costruzione dovrebbe essere tenuta in sospeso fino alla decisione pianificatoria». La licenza edilizia non deve quindi essere rilasciata, sentenzia la STAN.

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