Merlani: «Chissà perché ci ricaschiamo ogni volta...»

Pandemia

Il medico cantonale amareggiato per l’andamento della pandemia in Svizzera: «Da noi non succederà mai come in Cina, a Lodi, in India o in Austria, e poi...»

 Merlani: «Chissà perché ci ricaschiamo ogni volta...»
©CdT/ Chiara Zocchetti

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«156 ospedalizzazioni in più rispetto a venerdì, 625 ospedalizzazioni negli ultimi 14 giorni. Occupazione unità terapia intensiva: 71,2%. 14.590 casi confermati in laboratorio in più rispetto a venerdì. Tasso di riproduzione Re (dato del 12.11.2021): 1,33». Sono preoccupanti i dati diffusi ieri dall’Ufficio federale della sanità pubblica sull’andamento della pandemia in Svizzera e il medico cantonale Giorgio Merlani, condividendoli su Twitter, non ha nascosto l’amarezza, chiedendosi quale sia la «trappola mentale» che ha portato la Svizzera a questo punto. «Chissà per quale strana trappola mentale ci ricaschiamo ogni volta. ‘Ma da noi non succederà mai quanto successo in Cina, a Lodi, in India o in Austria’, e poi...», constata il medico ticinese. Merlani, in un secondo tweet, ha poi spiegato che con il termine «trappola mentale» si riferisce ai cosiddetti bias cognitivi, ossia quei meccanismi di distorsione della realtà dei fatti che la nostra mente attua quando valutiamo determinati avvenimenti.

Merlani: «Chissà perché ci ricaschiamo ogni volta...»
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