Mendrisiotto

Modernità ed efficienza al servizio dello sport

Inizia la seconda fase dello studio sulla gestione regionale di palestre, campi da calcio e piscine - Oggi la situazione vede strutture sature o vetuste

Modernità ed efficienza al servizio dello sport
Foto Zocchetti

Modernità ed efficienza al servizio dello sport

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MENDRISIOTTO - Per avere strutture sportive più accessibili, al passo con i tempi e che possano servire tutta la regione con un’offerta ampia e completa, la è quella di gestirle a livello regionale. Sì, perché i singoli comuni spesso non riescono a provvedere da soli e il risultato che ne esce è quello di palestre sempre occupate che concedono a squadre e associazioni turni di allenamento più brevi rispetto al passato, campi e piste talvolta vetusti in attesa che si trovino i finanziamenti per i rinnovi, costi crescenti. Tutto questo a scapito delle oltre 140 associazioni o gruppi sportivi presenti nel Mendrisiotto, di cui fa parte un quinto della popolazione (ossia circa 10.000 persone). La volontà di unire le forze in una gestione collegiale a livello distrettuale è già stata palesata e, nel 2017, l’Ente regionale per lo sviluppo ha raccolto l’invito dei tre Comuni capofila – Coldrerio, Chiasso e Mendrisio – anticipando buona parte dei costi per finanziare uno studio ad hoc, condotto dalla Comal SA, allo scopo raccogliere dati e informazioni e trattarli su base geografica e tematica. Una volta terminata questa prima fase è giunto ora il momento di concentrarsi sulla pianificazione vera e propria. La prima parte di studio è stata presentata oggi in una conferenza congiunta tra Ente, Comuni e lo studio di ingegneria incaricato di seguire il progetto. A nome della Comal SA, Diego Solcà ha infatti illustrato il lavoro svolto e quello ancora da fare. Numerose le informazioni raccolte come ad esempio quelle sulle associazioni attive sul territorio: dati che spaziano dal numero di membri agli anni di attività, dalle discipline svolte alle infrastrutture utilizzate, passando per le necessità che attualmente presentano le strutture.

Alcuni dei dati affiorati

Ne è emerso un bilancio delle infrastrutture presenti, tra le quali, sparse per il distretto, troviamo: palestre, campi da calcio, piscine, piste di atletica e altre infrastrutture specifiche per sport come le bocce, il tiro, il tennis, gli sport su ghiaccio, l’inlinehockey, l’ippica, sport nautici, eccetera. Le palestre, che sono risultate sature nella loro possibilità di accogliere allenamenti e attività, vengono sfruttate da oltre 70 tra società e gruppi e più di 20 altre associazioni (come ad esempio ProSenectute), per complessivi 5.700 utenti circa. C’è la disponibilità di organizzare 875 ore di allenamento settimanali, ma la richiesta supererebbe le 1.000 ore. Per quel che concerne le piscine, queste vengono usate da 8 società e 10 gruppi, per un totale di 1.500 persone; mentre la superficie d’acqua disponibile corrisponde a 3.765 metri cubi d’acqua all’aperto e 1.770 al coperto (1.250 dei quali solo d’inverno). I campi sportivi sono infine una ventina e permettono 420 ore di attività settimanali per soddisfare le esigenze di oltre 2.000 sportivi. Le considerazioni cui si è giunti raccogliendo queste informazioni sono principalmente le seguenti: palestre e piscine sature; campi di calcio e atletica inadeguati; necessità talvolta di raggruppare le diverse società del territorio e infine la necessità di ottimizzare e coordinare la gestione delle varie strutture. Quanto raccolto ha anche permesso di avviare un altro studio parallelo concernente il turismo sportivo, ha poi spiegato Bettina Stark dell’Ente per lo sviluppo, al fine di creare le basi per assicurare la possibilità di organizzare in futuro manifestazioni sportive in zona (pensando quindi alle strutture, agli ostelli, alle mense, ecc.).

I prossimi passi

Tra gli obiettivi che si pongono d’ora in poi figura quindi in primis la messa in rete delle informazioni. Solcà ha portato l’esempio di Berna, dove un sito fornisce informazioni riguardanti la disponibilità o l’apertura delle strutture di tutta la rete e anche informazioni collaterali come i mezzi da prendere per arrivarci. Qualcosa di simile, qui, c’è solo per il Palapenz. Oltre alla messa in rete, in questa seconda fase bisognerà anche pianificare i progetti futuri che, oltre i costi di realizzazione, avranno anche considerevoli costi di gestione: ecco perché bisogna calibrare bene le esigenze di Comuni e utenti e mettere insieme le sinergie nella pianificazione. Tra i progetti su cui puntare a livello regionale, i capidicastero Sport dei tre Comuni iniziativisti hanno citato la nuova palestra per la ginnastica artistica prevista a Genestrerio e i lavori di adeguamento della pista di atletica di Chiasso.

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