‘Ndrangheta in Ticino: «Un’estradizione nei prossimi giorni»

TRAFFICO INTERNAZIONALE

Una delle due persone arrestate questa mattina sul nostro territorio ha dato il suo consenso a un’estradizione semplificata all’Italia

‘Ndrangheta in Ticino: «Un’estradizione nei prossimi giorni»
© CdT/Archivio

‘Ndrangheta in Ticino: «Un’estradizione nei prossimi giorni»

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Una delle due persone arrestate in Ticino questa mattina sarà consegnata alle autorità italiane nei prossimi giorni. La conferma arriva direttamente dall’Ufficio federale di giustizia il quale, interpellato dal CdT, spiega uno dei fermati «ha dato il suo consenso a un’estradizione semplificata all’Italia». L’UFG, ovvero l’autorità svizzera competente in materia di estradizione, ha accordato la sua estradizione all’Italia che, appunto, «avverrà nei prossimi giorni».

I due arresti, lo ricordiamo, fanno parte dei sei avvenuti in Svizzera sulla base di domande d’estradizione italiane. I reati sono legati alla droga e, in alcuni casi, all’associazione a delinquere per attività riconducibili a clan di stampo ‘ndranghetistico (cosca Molè della Piana di Gioia Tauro), tanto in territorio elvetico che italiano. Si parla di «un evidente contesto di criminalità organizzata che toccava più cantoni e che presentava uno spessore internazionale». Inoltre sono emersi rapporti stretti tra gli imputati in Svizzera e altri clan attivi nel territorio di Como e indagati dalla Procura di Milano.

In Svizzera è in particolare stata appurata un’attività legata al traffico internazionale di stupefacenti.

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