Negato l’accesso agli atti ai 5 magistrati sfiduciati

giustizia

Il Consiglio della Magistratura motiva la decisione con il fatto che i dossier sono considerati «top secret» perché basati su preavvisi e non su giudizi definitivi

Negato l’accesso agli atti ai 5 magistrati sfiduciati
© CdT/Gabriele Putzu

Negato l’accesso agli atti ai 5 magistrati sfiduciati

© CdT/Gabriele Putzu

I cinque procuratori pubblici «bocciati» dal Consiglio della Magistratura (CdM) non potranno prendere visione degli atti perché i dossier, contenenti giudizi e critiche pesanti sul loro operato, sono considerati «top secret» e basati su semplici preavvisi e non su giudizi definitivi. Ad anticipare la notizia è il portale Liberatv.

I cinque magistrati sfiduciati avevano chiesto all’autorità di vigilanza di sapere con quale metro di giudizio erano stati emessi preavvisi così tanto negativi e, insieme alla richiesta di accesso agli atti, lo ricordiamo, i cinque pp avevano anche domandato di essere sentiti dalla Commissione giustizia e diritti. Una richiesta, questa, accolta. Nel frattempo il concorso per il ruolo di procuratore pubblico è stato riaperto.

Pagani: «Sentiremo lo stesso i 5 procuratori»

«Per noi è una novità che abbiamo appreso dai media. In commissione non abbiamo ancor avuto modi di confrontarci ma il nostro intento è quello di sentire i cinque procuratori pubblici e fare chiarezza su questa vicenda», ci conferma il presidente della Commissione giustizia e diritti Luca Pagani (PPD).

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