Negozi di giardinaggio aperti? «Ma ora non c’è lavoro»

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La decisione di non bloccare l’attività dei centri hobby appare ben ragionata da chi opera nel settore - Fabio Forni, presidente di Jardin Suisse: «Non si rischiano assembramenti perché è inverno ed è tutto fermo. Se fossimo in marzo forse avrebbero chiuso»

Negozi di giardinaggio aperti? «Ma ora non c’è lavoro»
©Shutterstock.com

Negozi di giardinaggio aperti? «Ma ora non c’è lavoro»

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«Il fiore che sboccia nelle avversità è il più raro e il più bello di tutti». Sarà a questa citazione tratta dal classico Disney Mulan che pensavano il presidente Parmelin e i colleghi di Palazzo federale, quando, nella lista di negozi che possono rimanere aperti durante questo nuovo semi-lockdown, hanno inserito quelli di hobbistica e giardinaggio?

L’idea su cui è radicata la decisione, a quanto hanno spiegato i consiglieri federali presentando le ulteriori misure contro la diffusione del coronavirus (tra cui, appunto, la chiusura dei negozi e l’obbligo di telelavoro), sarebbe legata a quanto avvenuto al termine del primo confinamento, quando questa categoria di negozi era stata presa d’assalto dai clienti. «Lasciano che i negozi di giardinaggio restino aperti perché non c’è rischio di assembramenti»,...

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