Nel registro degli operatori sanitari arriva anche l’italiano

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Abolita la discriminazione linguistica nella procedura di iscrizione delle conoscenze - Non sarà più considerato solo l’idioma del diploma conseguito

Nel registro degli operatori sanitari arriva anche l’italiano
©CdT/Archivio

Nel registro degli operatori sanitari arriva anche l’italiano

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La discriminazione degli operatori sanitari universitari ticinesi nella procedura di iscrizione delle conoscenze linguistiche nel registro delle professioni mediche universitarie è stata abolita. Medici, dentisti, chiropratici, farmacisti e veterinari autorizzati prima del 1° gennaio 2018 potranno da subito iscrivere le conoscenze dell’italiano in modo gratuito.

Con la revisione della legge federale sulle professioni mediche universitarie (LPMed) entrata vigore il 1° gennaio 2018 la conoscenza della lingua italiana è divenuta un requisito per l’esercizio della professione nel nostro Cantone.

Come ampiamente stigmatizzato sia attraverso atti parlamentari a livello federale e cantonale sia sui media, sinora la prassi dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) prevedeva che, con riferimento agli operatori sanitari universitari autorizzati prima dell’entrata in vigore della revisione, fosse iscritta a registro (MEDREG) automaticamente la lingua del diploma conseguito, che per i ticinesi non corrisponde quasi mai all’italiano. Per la susseguente iscrizione dell’italiano veniva finora riscossa una tassa di 50 franchi, considerata discriminatoria per il ticinese in possesso di un diploma svizzero.

Il Dipartimento della sanità e della socialità (DSS) prende atto con soddisfazione che grazie anche alla sua insistenza, l’UFSP ha ora cambiato la propria prassi: gli operatori sanitari universitari autorizzati prima del gennaio 2018 potranno da subito iscrivere le conoscenze dell’italiano, se si tratta della lingua principale, in modo gratuito. L’UFSP ha tuttavia precisato che l’emolumento non può essere restituito a chi avesse già proceduto all’iscrizione dell’italiano pagando la relativa tassa.

L’iscrizione delle conoscenze linguistiche da parte di operatori sanitari universitari autorizzati dopo il 1° gennaio 2018 continuerà invece ad essere soggetta a tassa amministrativa, e ciò per tutti gli operatori in Svizzera, senza quindi più discriminazione per i ticinesi formatisi oltralpe.

Il Dipartimento, richiamata la disposizione transitoria dell’art. 67a cpv. 3 LPMed, invita pertanto tutti gli operatori sanitari universitari (medici, dentisti, chiropratici, farmacisti, veterinari) che non avessero ancora iscritto la conoscenza della lingua italiana nel registro federale a procedere senza indugio con la registrazione, ora che è caduto l’ostacolo dell’emolumento, considerato l’obbligo di iscrizione entro il 31 dicembre 2019.

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