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«Nessun insegnamento, solo cadreghe»

Buco nella gestione dei castelli: la Lega dei ticinesi se la prende con i partiti storici in vista della nomina del Consiglio di amministrazione dell’Organizzazione turistica regionale

«Nessun insegnamento, solo cadreghe»
Il Castelgrande. (Foto Pedrazzini)

«Nessun insegnamento, solo cadreghe»

Il Castelgrande. (Foto Pedrazzini)

«Dopo aver causato il danno ecco riapparire i partiti storici». La sezione cittadina della Lega dei ticinesi torna sul “buco” di quasi 600.000 franchi nella gestione dei castelli di Bellinzona in vista dell’assemblea dell’Organizzazione turistica regionale Bellinzonese e Alto Ticino (OTR) in programma domani sera. I leghisti si chinano in particolare sulla nomina del Consiglio di amministrazione, che verrà praticamente rivoluzionato a partire dalla presidentessa Flavia Marone in carica da quasi tre lustri: “Siamo di fronte a una semplice spartizione di cadreghe e potere politico, dove le capacità e le conoscenze specifiche non sono state considerate”. Si biasima in primis il mancato insegnamento tratto dalla “pessima gestione” dei manieri della Turrita: “Come in altre occasioni, alle buone intenzioni sono stati anteposti i soliti intrallazzi politici, con l’unico obiettivo di occupare il numero maggiore possibile di cadreghe all’interno del CdA. L’esperienza turistica e le conoscenze di settore non sono state giudicate importanti nella scelta dei candidati e, tranne pochi casi, si è puntato soltanto sull’appartenenza politica”. I leghisti osservano come buona parte dei papabili alle poltrone rappresentano i “partiti che prima hanno commesso gravi errori gestionali e poi si sono defilati invece di prendersi le responsabilità, anzi a volte hanno perfino ostruito la ricerca della verità”. La sezione cittadina della Lega ha nel mirino in particolare il PS, il PLR ed il PPD che “per mesi sono stati assenti, ma sono puntualmente apparsi nel momento dell’assegnazione delle cadreghe”. Quanto a noi, chiosano i leghisti, “ci resta l’orgoglio di aver combattuto e di aver portato alla luce il disastro gestionale, contribuendo con la nostra denuncia al miglioramento della situazione. Se l’OTR presenterà nel 2018 un importante utile, il merito sarà anche nostro. Ci conforta sapere che la nostra azione è stata capita e condivisa dalla gente”.

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