Neve come da copione ma fra tuoni e fulmini

Meteo

Nelle valli superiori ticinesi i fiocchi sono arrivati fino al fondovalle, in montagna accumuli fino a mezzo metro - Il meteorologo Marco Gaia spiega il perché dei fenomeni di tipo temporalesco - LE FOTO E IL VIDEO

Neve come da copione ma fra tuoni e fulmini
© RescueMedia

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Belle nevicate in quota e abbondanti precipitazioni in pianura, come da copione. O piuttosto come da previsioni, quelle di MeteoSvizzera a Locarno. È quel che stiamo vivendo ancora adesso, così che abbiamo chiesto al meteorologo Marco Gaia come è la situazione fra Ticino e Mesolcina, senza scordare che a sud del Ceneri si sono verificati fenomeni di tipo temporalesco, con fulmini e tuoni.

«Le nevicate hanno iniziato a manifestarsi nella prima serata di giovedì - spiega Marco Gaia - e come nelle attese, si sono intensificate nel corso della notte, cosa che vale anche per la pioggia alle quote più basse. Nelle vallate superiori, ossia Vallemaggia, Leventina, Valle di Blenio e Riviera, senza scordare appunto la Mesolcina, i fiocchi sono arrivati fino al fondovalle. Per esempio, nella località valmaggese di Cevio abbiamo registrato fino a 10 centimetri di neve».

È più in alto? Ancora la parola a Marco Gaia: «In montagna per ora si è arrivati a un buon mezzo metro di neve sulle montagne del nostro cantone, mentre in alta Mesolcina i centimetri sono una trentina. Di conseguenza, possiamo proprio dire che le previsioni ci hanno azzeccato».

Le temperature sono basse, eppure ci sono stati tuoni e fulmini, per esempio nel Luganese. Come mai, visto che di solito questi fenomeni sono legati a stagioni in cui le temperature sono più alte? «Le caratteristiche dell’attuale precipitazione sono due. La prima è che ha portato precipitazioni abbondanti, come anche chi si sta svegliando in questo venerdì può verificare di persona. La seconda è che nella zona del Ceneri si è installato il limite della massa d’aria, come noi meteorologi definiamo quello che separa l’aria più calda da quella più fredda. Ecco quindi l’origine di questi fenomeni elettrici accompagnati da tuoni, che si hanno quando masse d’aria così diverse entrano in contatto».

Insomma, nulla di straordinario per gli esperti di meteorologia ma comunque un fenomeno curioso per noi gente comune, in questa notte e in queste prime ore di un venerdì più invernali che autunnali.

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