Orselina e Brissago da preservare

I due sacri monti verso il riconoscimento dell'UNESCO, proprio come i castelli di Bellinzona

LOCARNO - Hanno un posto particolare nel cuore di molti locarnesi (e non solo) e presto potrebbero diventare patrimonio dell'umanità, proprio come i castelli di Bellinzona. Sono i sacri monti della Madonna del Sasso di Orselina e – novità – anche dell'Addolorata di Brissago. È ormai in fase conclusiva lo studio voluto dall'associazione Pro restauro del santuario orselinese, il cui obiettivo era quello di stabilire se esistono le premesse per rivendicare l'inserimento nella lista di monumenti patrocinati dall'Unesco. Partita focalizzandosi sulla Madonna del Sasso, l'analisi si è poi ampliata con Brissago, una volta consultate autorità e Parrocchia della località di confine, che hanno aderito con entusiasmo.«Nel 2003 – spiega al CdT Diego Erba, responsabile del gruppo di lavoro che sta allestendo lo studio di fattibilità –, quando l'Unesco riconobbe come patrimonio dell'umanità i 9 sacri monti del Piemonte e della Lombardia, lo stesso organismo delle Nazioni Unite auspicava che anche i due santuari del Locarnese entrassero nel discorso. E invitava dunque la Svizzera a muoversi in tal senso. Un invito che non poteva passare inosservato». Da qui l'avvio dell'attuale analisi, ormai in fase finale. Il lavoro non è stato semplice, vista la severità dell'Unesco nella valutazione delle candidature. Molteplici gli aspetti presi in esame: si va da quello urbanistico a quello architettonico, dalla storia dell'arte agli elementi naturalistici. Un dossier articolato, insomma.«Ma – prosegue Erba – la candidatura ufficiale deve essere presentata a Parigi dalle autorità nazionali dei Paesi in cui si trovano gli oggetti interessati al riconoscimento». La richiesta, dunque, dovrà partire da Berna, dove è necessario far giungere il postulato locarnese entro il 2015. «Siamo quasi pronti – prosegue il responsabile del gruppo di lavoro –. Prima però, a fine novembre, incontreremo il consigliere di Stato Claudio Zali per illustrare quanto fatto finora e per rinnovare il sostegno cantonale all'operazione». Cantone che, peraltro, è proprietario del complesso della Madonna del Sasso e che fa quindi parte del team coordinato da Erba, in cui siedono pure rappresentanti della Città di Locarno, di Orselina, di Muralto, di Brissago e della Parrocchia brissaghese, che è invece proprietaria del sacro monte dell'Addolorata.

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