Paolo Beltraminelli è il nuovo presidente del PPD di Lugano

Lugano

L’ex consigliere di Stato è stato nominato oggi dall’assemblea del suo partito: «Sono stato scelto per rinnovare»

Paolo Beltraminelli è il nuovo presidente del PPD di Lugano
©CDT/CHIARA ZOCCHETTI

Paolo Beltraminelli è il nuovo presidente del PPD di Lugano

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Sarà l’ex municipale di Lugano ed ex consigliere di Stato Paolo Beltraminelli a guidare la sezione cittadina del PPD per i prossimi anni: «Sono stato scelto per rinnovare il partito», ha detto dal palco di fronte a un capannone delle feste di Pregassona ben frequentato. «Uno dirà: “Bravo... ma hai tre volte vent’anni!”. Vero, ma ho l’entusiasmo di un ventenne, la determinazione di un quarantenne e l’esperienza di un sessantenne. Farò di tutto per rinnovare la sezione, con la consapevolezza di esserne diventato presidente in un momento positivo: siamo stati il vero vincitore delle elezioni di aprile, l’unico partito a non aver perso seggi in Consiglio comunale».

La caratteristiche
Il coordinatore della Commissione cerca, Angelo Jelmini, prima dell’investitura di Beltraminelli ha spiegato come il gruppo di lavoro sia arrivato alla sua scelta. «Abbiamo iniziato schizzando un profilo di chi avremmo voluto alla guida», ha detto, usando probabilmente l’espressione sbagliata, dato che l’elenco di caratteristiche «schizzate» era lungo e dettagliato. Senza pretesa di completezza: popolare, pensante, comunicativo, empatico, con esperienza, capace di coordinare e di mediare, conoscitore del territorio.

La Commissione è partita identificando venti candidati, poi scremati a tre. Alla fine la decisione è caduta unanimamente su Beltraminelli, che è stato infatti l’unico nome proposto all’assemblea, la quale lo ha poi informalmente eletto per acclamazione.

«Sono molto motivato»
«Sono molto motivato; ha detto Beltraminelli dopo la nomina. «Porterò lo stesso ottimismo che avevo quand’ero municipale e consigliere di Stato. L’unico ostacolo ad accettare la nomina? La mia famiglia. Mia moglie non era molto d’accordo perché ha sofferto nei miei momenti più difficili. Ma alla fine ha detto sì».

Nel fare le sue considerazioni, la Commissione cerca ha chiesto ai tre papabili perché volessero ricoprire la carica, con quali obiettivi e attraverso quali progetti. Al riguardo Beltraminelli – precisando che «la politica per me è una grande passione e le grandi passioni non muoiono mai» – ha fatto un discorso piuttosto concreto oggi a Pregassona: «Questo capannone mi ha visto crescere a livello politico, è casa mia. Un capannone che anni fa il PLR voleva demolire e che il PPD ha contributo a preservare. E ancora oggi il PPD è fondamentale nella vita politica cittadina. Tre esempi: sul PSE siamo sempre stati molti coerenti per il sì e nessuno di noi è scappato di qua e di là, a differenza che in altri partiti; è partita da noi la proposta di abbassare il moltiplicatore di tre punti per compensare la tassa sui rifiuti ed evitare la doppia imposizione; e pur se sotto elezioni il PPD ha votato compatto per il recupero dei contributi di miglioria da 110 milioni dovuti dalla “vecchia” Lugano». Proposta però respinta dal Consiglio comunale e che sarà al centro di una delle prime proposte concrete del PPD: «Si tratta di debiti nascosti da sanare», ci ha detto Beltraminelli. «Contributi che i cittadini dei Comuni aggregati più di recente hanno già pagato. Spingeremo il Municipio a riportare il messaggio in Legislativo al più presto, anche per dare un segnale a livello di equilibro finanziario. Lugano se farà i compiti ce la farà».

Salutata Bianchetti
Il nuovo corso di Beltraminelli si è visto già oggi, con la votazione del rinnovato Ufficio presidenziale (vedi scheda a lato). Durante l’assemblea c’è anche stato tempo per ringraziare Benedetta Bianchetti, che da aprile 2020 ricopriva la carica presidenziale ad interim: «La ringrazio per la gentilezza e signorilità, doti non sempre in voga in questo paese», ha detto il presidente cantonale Fiorenzo Dadò, presente a Pregassona come il consigliere di Stato Raffaele De Rosa.

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