LOCARNO

«Pensavo bisbigliasse, invece mi ha azzannato»

Il racconto del 21.enne a cui è stato staccato un pezzo di orecchio dopo una lite alla Stranociada - Il giovane sarà operato oggi per una ricostruzione chirurgica dopo la lesione

«Pensavo bisbigliasse, invece mi ha azzannato»
(Foto Garbani)

«Pensavo bisbigliasse, invece mi ha azzannato»

(Foto Garbani)

LOCARNO - Non è andata proprio liscia la Stranociada venerdì notte. Una lite tra due giovani della regione, per questioni di gelosia, scoppiata all’interno del capannone in Piazza Sant’Antonio, s’è conclusa al Pronto soccorso. Non sono volati schiaffi o pugni, ma l’aggressore, un ventenne del Locarnese, ha staccato con un morso un pezzo d’orecchio del rivale. «Mi si è avvicinato, spingendomi. Poi sembrava volesse bisbigliarmi qualcosa, ma improvvisamente mi ha azzannato l’orecchio, staccandomene un pezzo», ci racconta il 21. enne dal suo letto d’ospedale, in attesa che oggi venga operato con una ricostruzione chirurgica dell’orecchio lesionato. Nessuno del servizio d’ordine s’è accorto dell’aggressione, tanto che il giovane, accompagnato da un amico, s’è diretto al vicino Pronto soccorso della Carità per le prime cure. Nel frattempo il rivale s’era allontanato, ma è stato successivamente individuato e interrogato dalla Polizia cantonale. Su di lui probabilmente penderanno una denuncia penale da parte della vittima e i risultati dell’inchiesta che stabiliranno la dinamica dei fatti, che sembra però abbastanza chiara anche perché c’erano diversi testimoni ad assistere al «fattaccio».

Secondo la vittima, il rivale non aveva nessun motivo per colpirlo così a tradimento, anche se non era la prima volta che succedeva: «Lui sta con una mia ex, ma è da più di un anno quella storia per me è finita. Non so cosa stia covando nei miei confronti: qualche mese fa, in una discoteca, mi ha preso a calci. Ma non aveva motivo per farlo: la sua ragazza non m’interessa - ci spiega -. Eppure, ogni volta che c’incontriamo, ha un atteggiamento sempre piuttosto aggressivo nei miei confronti. Fino a venerdì sera: io stavo con i miei amici, mi divertivo, non cercavo rogne».

L’aggressione con il morso all’orecchio durante la Stranociada è stata anticipata dal portale Ticinonline e successivamente confermataci dalla Polizia cantonale. Come detto, è l’unico episodio di ordine pubblico che ha caratterizzato la serata di bagordi, come sottolinea il presidente dell’organizzazione della Stranociada, Massimo Dalessi, nel tracciare il bilancio di una manifestazione che ha coinvolto oltre 5.000 persone. «Nel breafing con la sicurezza e la Polcomunale non ci è stato segnalato nulla. Mi dicono che c’è stata un po’ di tensione in una tendina dove si sono ritrovati tifosi di hockey del Losanna, del Lugano e dell’Ambrì, ma quando è intervenuta la sicurezza sono spariti tutti», sottolinea Dalessi, confermando il successo della due giorni carnascialesca sulle rive del Verbano.

Regis Mayor è il nuovo re Pardo II

Nomen omen verrebbe da dire. Il nuovo Re della Stranociada è Regis Mayor, gerente del Grotto Brunoni di Golino (dunque una corona extramuros) e ora appunto sovrano del carnevale locarnese, Re Pardo II, ricevendo venerdì le chiavi della Città alle mani del sindaco, Alain Scherrer e dal vice sindaco, Paolo Caroni. Due giornate che, lite amorosa a parte, si sono riempite di coriandoli e allegria con la sfilata dei bambini delle scuole venerdì, la «notte bianca» in maschera e s’è conclusa con un sabato all’insegna della solidarietà, con la visita della corte alla Casa anziani San Carlo e della buona tavola, con la risottata offerta in Piazza Sant’Antonio a più di di 1.700 persone. Ora Re Pardo II, cioè Regis Mayor, dovrà cercarsi una degna consorte per arrivare al meglio nell’edizione del 2020.

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