Politica energetica

Per il WWF i Cantoni hanno fallito con gli immobili

Il Ticino, con una nota di 2,9 su una scala tra 1 e 5, si attesta fra le entità che hanno fissato priorità nella giusta direzione

Per il WWF i Cantoni hanno fallito con gli immobili
Foto Gabriele Putzu

Per il WWF i Cantoni hanno fallito con gli immobili

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BERNA - Le politiche energetiche dei Cantoni nel settore degli immobili sono un fallimento. Lo sostiene il WWF, secondo cui nessun cantone ha ottenuto la menzione «responsabile». Il Ticino, con una nota di 2,9 su una scala tra 1 e 5, si attesta fra le entità che hanno fissato priorità nella giusta direzione, ma rimangono «titubanti».

In una nota odierna, l’organizzazione ambientalista sostiene che in ambito edilizio sono i cantoni a essere responsabili per la tutela del clima. La maggior parte di essi ha la possibilità di «approvare leggi in materia di edilizia utili per il futuro», ma anche la Confederazione ha le sue colpe. «Poiché i cantoni non sono all’altezza delle loro compito in fatto di clima, spetta alla Confederazione agire», aggiunge il WWF, invitando il Consiglio degli Stati ad includere normative efficaci sui limiti delle emissioni nella revisione della legge sul CO2.

Basilea Città top, Svitto flop
In totale sono 14 i cantoni, con valutazioni tra 2,6 e 3,3, con la menzione «titubanti», mentre il miglior risultato lo ottiene con un certo distacco Basilea Città (4,1), unico nel gruppo degli «impegnati» grazie alle direttive innovative in materia di energie rinnovabili nella sostituzione degli impianti di riscaldamento. Tra i «bloccati» nella politica dell’edilizia figurano invece 11 cantoni, tra cui Grigioni (2,4), Zurigo (2,3) e in fondo alla classifica Zugo (1,8) e Svitto (1,6).

La politica climatica di ogni cantone è stata analizzata, su commissione del WWF, dall’ufficio di consulenza EBP Schweiz, che li ha valutati in base a sei indicatori. Su quattro di questi, nessun cantone ha raggiunto il punteggio più alto, che si ottiene quando le misure adottate soddisfano gli obiettivi sulla tutela del clima stabiliti dall’Accordo di Parigi.

La valutazione si basa sugli obiettivi climatici cantonali, le norme sull’efficienza energetica, sulle energie rinnovabili, quelle per i riscaldamenti elettrici, oltre all’incentivo finanziario e lala pianificazione energetica nei comuni.

Ticino: «Necessari strumenti più forti»
Il Ticino sta lavorando per aumentare la quota di energie rinnovabili, rendendo più severe le norma per la ristrutturazione degli edifici pubblici, rileva l’ONG nel suo rapporto, sottolineando che il cantone a sud delle Alpi fissa incentivi finanziari superiori alla media.

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