Perché 3 seggi all’MPS e nessuno ai Verdi liberali?

L’attribuzione

Ecco come avviene l’attribuzione delle 90 poltrone in Gran Consiglio – Chi non raggiunge il quoziente è escluso

Perché 3 seggi all’MPS e nessuno ai Verdi liberali?
Nell’attribuzione dei seggi per il Parlamento si usa il sistema del miglior resto. (Foto Archivio CdT)

Perché 3 seggi all’MPS e nessuno ai Verdi liberali?

Nell’attribuzione dei seggi per il Parlamento si usa il sistema del miglior resto. (Foto Archivio CdT)

BELLINZONA - Diversi lettori ci hanno chiesto come mai, nell’elezione del Gran Consiglio, un partito che ha ottenuto il 2,4% ha ora tre seggi in Parlamento (Movimento per il socialismo) o uno che ha ottenuto l’1,2% dei voti ha due seggi (Partito comunista), mentre un partito che ha ottenuto poco meno, cioè l’1% dei voti, non ha nemmeno un seggio (Verdi liberali). La ragione sta nel sistema elettorale. Il Gran Consiglio viene eletto con il metodo proporzionale. A differenza di quanto avviene per il Consiglio di Stato, c’è tuttavia la clausola di sbarramento: i partiti che non raggiungono almeno un numero di voti (non schede) pari al quoziente elettorale non hanno diritto ad alcun seggio. Il quoziente elettorale in Ticino è pari all’1,11% ed è calcolato dividendo il totale dei voti (100%) per il numero dei seggi da assegnare (90). Per questo motivo, i Verdi liberali, che hanno ottenuto l’1,04% dei voti non partecipano alla ripartizione dei 90 seggi, mentre il Partito comunista, che è arrivato all’1,23% sì.

Come vengono assegnati i 90 seggi? Mentre per il Governo si usa il sistema della miglior media (o Hagenbach-Bischof), per il Parlamento si usa il sistema del miglior resto (o metodo D’Hondt). Si calcola innanzitutto il quoziente elettorale: 19.437.800 (totale dei voti di tutti i partiti) diviso 90 (numero dei seggi), ciò che dà 215.975,55 voti (questo è il quoziente). Ogni partito ottiene tanti seggi quante volte il quoziente sta nel suo numero di voti. L’MPS ha ottenuto 464.908 voti (ricordiamo che ogni elettore può esprimere 90 voti su una scheda). Questo è il calcolo: 464.908 : 215.975,55 = 2,15. Il quoziente sta quindi due volte e un po’ nel numero dei voti dell’MPS, per cui, in questa prima ripartizione, il partito di Pronzini ottiene due seggi. Se nella prima ripartizione non tutti i 90 seggi vengono attribuiti, si passa alla seconda, nella quale ottengono i seggi restanti i partiti che hanno il miglior resto. Va ricordato che i partiti che non hanno raggiunto almeno il quoziente, non partecipano nemmeno a questa seconda ripartizione. L’MPS ha questo resto: ai 464.908 voti va sottratto due volte il quoziente (215.975,55 x 2 = 431.951,1) perché nella prima ripartizione l’MPS ha già ottenuto due seggi. Quindi l’MPS ha un resto di 464.908 - 431.951,1 = 32.956,9. In queste elezioni 8 seggi non sono stati assegnati ai partiti nella prima ripartizione. Alla seconda ripartizione hanno partecipato i 9 partiti che hanno raggiunto o superato il quoziente. L’MPS ha avuto il sesto miglior resto, per cui ha ottenuto il suo terzo seggio in Gran Consiglio. Il partito con il resto più basso è stato il PS, che quindi nella seconda ripartizione non ha ottenuto un seggio supplementare.

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