Permessi, l’Alta vigilanza «è sempre più probabile»

politica

In Commissione gestione e finanze prende corpo l’idea di istituirla per fare luce sul caso dei permessi per stranieri – Prossimamente verrà sentito in audizione il direttore del Dipartimento delle Istituzioni Norman Gobbi

 Permessi, l’Alta vigilanza «è sempre più probabile»
© CdT/ Chiara Zocchetti

Permessi, l’Alta vigilanza «è sempre più probabile»

© CdT/ Chiara Zocchetti

La richiesta del Partito socialista di attivare l’Alta vigilanza sul Consiglio di Stato per far luce sulla questione sei permessi per stranieri potrebbe ben presto ricevere luce verde. La questione è stata affrontata dalla Commissione Gestione e finanze del Gran Consiglio nella sua seduta di martedì e a breve potrebbero esserci degli sviluppi. «Per quanto riguarda la richiesta di istituire l’Alta vigilanza, abbiamo deciso di sentire in audizione il direttore del Dipartimento delle istituzioni (DI) Norman Gobbi», ha confermato al Corriere del Ticino il presidente della Commissione Matteo Quadranti (PLR). L’audizione si concentrerà in particolare sulle sue dichiarazioni rilasciate durante la puntata di «Falò» dello scorso 3 settembre e incentrate sulla «precisa scelta politica» dietro alle decisioni prese a livello dipartimentale. «L’impressione è che l’attivazione sia molto probabile, anche alla luce delle richieste di chiarimento sotto forma di atti parlamentari presentate da PLR, PPD e PS». Il DI e il Servizio ricorsi del Consiglio di Stato, lo ricordiamo, erano finiti nel mirino delle critiche per un’applicazione molto restrittiva della legge sugli stranieri e da parte socialista era stato chiesto di «fare chiarezza sulle procedure e le prassi adottate dall’esecutivo e dal direttore del DI, attribuendo le relative responsabilità politiche».

Le interpellanze

Sul tavolo del Governo erano giunte diverse interpellanze alle quali ilconsigliere di Stato Norman Gobbi aveva risposto giovedì scorso, durante l’ultima sessione extra muros di Gran Consiglio. Il direttore del DI aveva affermato che non era stata presa nessuna decisione illegale: «A essere messo in discussione da parte del Tribunale amministrativo cantonale è stato, in alcuni casi, l’apprezzamento, troppo restrittivo o troppo largo, di alcuni parametri legali».

Gli atri temi caldi

Novità sono attese anche sul fronte della questione delle pensioni dei Consiglieri di Stato. Sul tavolo della Commissione è arrivata anche una bozza di rapporto della Sottocommissione competente, che in questi mesi ha lavorato sulla nuova novella legislativa che permetterà di proporre una nuova soluzione onnicomprensiva delle varie problematiche emerse negli scorsi anni. «Si tratta di una soluzione di compromesso che dovrebbe soddisfare tutte le forze politiche», spiega Quadranti.

I commissari dovranno inoltre concentrarsi sulle iniziative ancora pendenti sulla tassa di collegamento, tra cui una presentata dall’UDC che ne chiede l’abrogazione. «Alla luce della sentenza del Tribunale federale e della decisine del Governo di farla entrare in vigore nel 2022 non dovrebbero esserci grossi stravolgimenti», osserva Quadranti.

©CdT.ch - Riproduzione riservata
Ultime notizie: Ticino
  • 1
  • 1