«Piazza del Sole non resti spoglia»

Bellinzona

I Verdi chiedono al Municipio perché sono stati smantellati i ceppi di legno utilizzati da molti lavoratori e studenti durante la pausa pranzo

 «Piazza del Sole non resti spoglia»
© CdT/Chiara Zocchetti

«Piazza del Sole non resti spoglia»

© CdT/Chiara Zocchetti

I ristoranti sono chiusi a causa dell’emergenza sanitaria. Di conseguenza molti impiegati sono costretti a mangiare in ufficio o all’aperto sulle panchine pubbliche. Considerando che la misura colpisce non pochi lavoratori e studenti a Bellinzona, rilevano i consiglieri comunali dei Verdi Ronnie David e Marco Noi, «fa specie che lunedì 8 gennaio scorso le autorità municipali abbiano smantellato l’infrastruttura provvisoria in piazza del Sole». Infrastruttura che, sottolineano i due esponenti del partito ecologista in una interpellanza, permetteva a chi lo desiderava di mangiare comodamente seduti evitando quella vicinanza con gli altri avventori che impongono le panchine pubbliche. Perché, chiedono dunque David e Noi al Municipio, questa infrastruttura è stata smantellata? Chi ha preso la decisione e che fine hanno fatto i ceppi che fungevano da panchine? Cosa intende fare il Municipio per facilitare la vita di chi è obbligato a mangiare fuori casa, visto il protrarsi delle misure che impongono la chiusura dei ristoranti? I due consiglieri comunali chiedono infine perché non sia ancora stato lanciato un concorso di idee per arredare piazza del Sole, come assicurato dall’Esecutivo cittadino nella risposta ad una loro precedente interpellanza. Piazza che, a detta dei due esponenti dei Verdi, «ad eccezione di questo periodo natalizio è rimasta invece desolatamente vuota, quasi ad acuire la tristezza dettata da questa situazione pandemica».

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