Politica energetica

«Più margine di manovra ai Comuni»

Per i deputati Lorenzo Jelmini (PPD) e Francesco Maggi (Verdi): «Il ruolo degli enti locali dovrebbe essere definito e riconosciuto in modo chiaro nella legislazione cantonale»

«Più margine di manovra ai Comuni»
Pannelli fotovoltaici a San Vittore. (Foto Archivio CdT)

«Più margine di manovra ai Comuni»

Pannelli fotovoltaici a San Vittore. (Foto Archivio CdT)

BELLINZONA - «I Comuni possono essere partner fondamentali dell’attuazione di una politica energetica all’avanguardia, con positive ripercussioni a livello cantonale e federale, e il loro ruolo dovrebbe essere definito e riconosciuto in modo chiaro nella legislazione cantonale concedendo una maggiore autonomia». È quanto sostengono Lorenzo Jelmini (PPD) e Francesco Maggi (Verdi), che hanno presentato un’iniziativa parlamentare sul tema. In particolare, i deputati chiedono di modificare la Legge cantonale sull’energia «sul modello di quella del Canton Friborgo e, laddove necessario, - si legge nel testo dell’iniziativa - una modifica della Legge sullo sviluppo territoriale e del rispettivo regolamento di applicazione». Secondo i parlamentari, la legislazione cantonale attuale «non definisce in modo sufficientemente chiaro» il ruolo dei Comuni nella politica energetica cantonale e il loro margine di manovra. A questo proposito, la mancanza di basi legali «ha portato l’amministrazione cantonale a bloccare iniziative che alcuni Comuni volevano proporre» indicano gli iniziativisti. Per poi indicare che: «Questa è certamente una limitazione all’autonomia comunale e una riduzione del principio di sussidiarietà che è sempre stato un elemento importante di sviluppo del nostro Paese come pure fonte di coesione della Svizzera». Una situazione che viene considerata «una grave lacuna, soprattutto se pensiamo all’attivismo dimostrato da molti comuni e alle numerose iniziative proposte nell’ambito energetico per contribuire concretamente agli obiettivi di risparmio energetico e utilizzo di fonti energetiche rinnovabili» si legge ancora nel testo.

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