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Abusi su minori, per la prevenzione arriva «io-NO!»

L’organizzazione si propone di sostenere le persone che non hanno mai commesso un atto sessuale su un bambino, ma che sentono di esserne attratti e di avere delle pulsioni nei loro confronti

Abusi su minori, per la prevenzione arriva «io-NO!»
(Foto Archivio CdT)

Abusi su minori, per la prevenzione arriva «io-NO!»

(Foto Archivio CdT)

BELLINZONA - Il tema è delicato e spesso tabù. E per chi vive il disagio di provare pulsioni sessuali nei confronti di fanciulli può essere difficile chiedere aiuto. «Avere paura di confrontarsi con qualcuno è più che legittimo, anche se avere dei fantasmi non è di per sé punibile dalla legge. Noi cerchiamo di contribuire a evitare il primo passaggio verso l’abuso» ci spiega Sarah Gamper, mediatrice familiare e presidente della neocostituita associazione «io-NO!». L’organizzazione si rivolge a persone che non hanno mai commesso un atto sessuale su un bambino, ma che sentono di esserne attratti e di avere degli impulsi sessuali nei loro confronti.

«Esistono diverse associazioni in Ticino che si occupano di sostenere le vittime, ma nessuna – prosegue Gamper – che agisca a monte, fornendo un supporto a chi sente di avere questo genere di pulsioni». Si tratta di persone, adulti o adolescenti, uomini e donne, «che stanno male e che non sanno con chi parlarne» spiega la presidente, nel definire le intenzioni che l’hanno spinta a volere una struttura di questo tipo anche in Ticino. Sì perché «io-NO!» è nata sull’esempio di «DIS-NO» in Romandia, una realtà che in cinque anni di attività ha aiutato più di duecento persone. «Ad oggi non possiamo fare previsioni in questo senso – prosegue Gamper – quel che è certo è che ogni persona aiutata permetterà di fermare l’abuso sessuale di uno o più bambini». Ma in che modo l’associazione fornisce un sostegno a queste persone? «Tramite un ascolto attivo utile per capire i bisogni e le aspettative di chi si rivolge a noi e offrendo le informazioni di cui necessita.

Il tutto, senza alcun tipo di giudizio o tabù riguardo le difficoltà che verranno espresse. Inoltre, in alcuni casi potremo indirizzare la persona verso un terapeuta sensibile a questa problematica» sottolinea la presidente. «io-NO!» accompagna anche le persone che desiderano trovare un sostegno per smettere di fruire di materiale pedopornografico. Per ora è attivo un indirizzo email al quale è possibile rivolgersi, anche in forma anonima, e a breve sarà a disposizione anche un numero al quale telefonare. La neonata associazione è senza scopo di lucro e aperta al contributo di coloro che scelgono di sostenere la causa. «Ci stiamo muovendo per ottenere magari dei fondi da parte del Cantone o dalla Confederazione, in modo da collaborare più attivamente anche con le strutture presenti sul territorio che operano in questo ambito» conclude Gamper.

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