“Aiutare? Dopo amare è il verbo più bello”

Sono 89 in più le persone che Soccorso d'Inverno ha aiutato quest'anno

“Aiutare? Dopo amare è il verbo più bello”

“Aiutare? Dopo amare è il verbo più bello”

BELLINZONA - "Sono state 407 le richieste d'aiuto, 89 in più rispetto all'anno scorso", ha precisato la direttrice del Soccorso d'Inverno Ticino Manuela Nünlist, che mercoledì mattina è intervenuta all'incontro a Bellinzona per la presentazione dell'attività dell'associazione. Soccorso d'Inverno si occupa di fornire un aiuto alle persone in difficoltà quando gli enti pubblici o le istituzioni non riescono a intervenire.

"Parliamo di un esercito invisibile e silenzioso in continua crescita, purtroppo" ha aggiunto il presidente Edo Bobbià, riferendosi alle persone indigenti che vivono in Ticino. Per poi proseguire: "La solidarietà va calando, mentre sembra non arrestarsi la crescita dell'indifferenza nei confronti di chi ha qualche difficoltà e ha bisogno che qualcuno gli tenda la mano".

A fargli eco è poi stato Fra Martino Dotta, membro del comitato di Soccorso d'Inverno: "La nostra sfida è quella di aprire di più gli occhi e soprattutto il cuore. Non offriamo solo aiuti finanziari, ma anche prestazioni, favorendo l'integrazione sociale. Inoltre ci adoperiamo per riattivare quelle risorse dormienti utili per affrontare la quotidianità".

Sono numerose le iniziative proposte dall'associazione, una fra tutte "Amici", un progetto regionale che ha avuto risonanza anche a livello svizzero e, come sottolineato con orgoglio da Bobbià, "diventerà nazionale". In previsione del Natale, è stata lanciata anche l'iniziativa della "cena in sospeso" che, come avviene secondo la tradizione napoletana del caffè in sospeso, sarà possibile regalare una cena a chi magari non può permetterselo.

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