La boule della verità

«Al cadreghino sono molto affezionata»

La candidata della lista «Più donne» Tamara Merlo non vuole abbandonare il Gran Consiglio: «Un’opportunità per il mondo femminile, non una questione personale» - GUARDA IL VIDEO

«Al cadreghino sono molto affezionata»
Tamara Merlo è candidata al Consiglio di Stato per la lista «Più donne». (Foto Putzu)

«Al cadreghino sono molto affezionata»

Tamara Merlo è candidata al Consiglio di Stato per la lista «Più donne». (Foto Putzu)

MUZZANO - Nuova tornata, nuova casacca, ma stesso brio. L’ormai ex ecologista e candidata al Governo per la lista «Più donne» Tamara Merlo è pronta per la volata elettorale. E di fronte alla boule del Corriere del Ticino ammette onestamente di essere «molto affezionata al cadreghino». Non tanto per «questioni personali», ma perché dopo aver imparato il mestiere della deputata lungo il quadriennio ritiene «un’opportunità» poter continuare a battersi per le sue priorità: «Lavoro, ambiente e femminismo». La sorte in prima battuta le riserva la scuola e il DECS e poi, destino, il salario minimo. Come avrà risposto la nostra candidata? Buona visione e buona lettura.

I DIPARTIMENTI

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Se fosse eletta e le venisse attribuito il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport quale sarebbe il suo primo provvedimento e perché?

A Tamara Merlo la boule riserva il Dipartimento di Manuele Bertoli e sulla scia di quest’ultimo si muoverebbe la nostra candidata: «Tornerei alla carica con la riduzione del numero di allievi per classe, dal momento che il Ticino su questo fronte si trova agli ultimi posti della classifica intercantonale. Attraverso un intervento di questo tipo a mio avviso si riuscirebbe a promuovere quella differenziazione pedagogica perseguita dal progetto “La scuola che verrà”».

I CONSIGLIERI DI STATO USCENTI

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Se dovesse muovere una critica al consigliere di Stato uscente Manuele Bertoli quale sarebbe e su quale dossier?

Il focus resta lo stesso. Ma a differenza di molti intervistati che l’hanno preceduta, Merlo avanza una critica costruttiva al direttore del DECS: «Personalmente avrei proceduto in modo più pragmatico, introducendo alcune misure scolastiche in modo a se stante e prevedendo le altre sul lungo termine. Insomma, non una riforma complessiva ma dei piccoli passi».

I DOSSIER DI PESO

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Sviluppo economico: su quali settori deve puntare in Ticino e per quale ragione?

Mai assente alle visite aziendali organizzate dal DFE, Tamara Merlo comincia ad avere una certa dimestichezza con il mondo economico. Pronta, dunque, la risposta: «Un buon esempio da seguire a mio avviso è quello del Canton Ginevra, dove si premiano soprattutto le aziende che fanno del bene al territorio e sono socialmente responsabili attraverso la formazione di molti apprendisti, un impatto ambientale contenuto e naturalmente dei buoni stipendi».

Qual è la sua posizione sul salario minimo e quale la sua soluzione?

Eccolo il tema dei temi per l’iniziativista Tamara Merlo: «La soglia? Sono d’accordo con chi ha previsto un’introduzione graduale, anche perché la norma costituzionale votata dal popolo contempla una differenziazione per settore e mansioni. E se devo dare una cifra secca, essendomi espressa a favore dei 4.000 franchi mensili, auspico una via di mezzo tra un salario sociale e quello economico».

LE DOMANDE SCOMODE

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La difesa delle donne non passa solo dalla politica ma anche da associazioni su vari livelli. Chi le rinfaccia di aver creato la lista «Più donne» solo perché nessun altro partito l’ha voluta e per non perdere il cadreghino dice una bugia o una mezza verità?

La boule mette alla prova la nostra intervistata, che decide di giocare a carte scoperte: «Effettivamente al cadreghino ci sono molto affezionata. Ho impiegato un po’ di tempo a imparare cosa vuol dire lavorare in Gran Consiglio e in tal senso mi sarebbe dispiaciuto troppo non tentare quantomeno a rientrare ad aprile. Più donne è quindi stata una soluzione naturale e, più che una questione personale, rappresenta un’opportunità».

Inutile nasconderlo: della lista «Più donne» è forse l’unica candidata con delle chance di essere eletta in Gran Consiglio essendo un’uscente e piuttosto attiva sui media. Ha creato una lista per fini personali?

Insomma, non un lista ad personam ribadisce Merlo: «Non ho creato la lista per fini personali, in quanto – al di là della fatica per farlo – ho trovato tanta energia dalle altre candidate che seppur alla loro prima avventura hanno tanta voglia di impegnarsi a favore delle e dei ticinesi».

LE DOMANDE CURIOSE

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Ha la bacchetta magica: può concretizzare una di queste grandi opere nel giro di un anno: collegamento A2-A13, circonvallazione di Agno, copertura dell’A2 ad Airolo, terza corsia sull’A2 tra Maroggia e Mendrisio. Per quale ragione?

Tra le domande fanno capolino anche l’ambiente e il territorio. E la candidata di «Più donne» non ha dubbi: «Senza esitazione dico la copertura dell’A2 ad Airolo, un progetto che ho votato e che condivido pienamente. Al termine dei lavori verrà ridata qualità di vita a una regione già bellissima ma oggi tagliata brutalmente dall’autostrada».

L’immagine di quale luogo stamperebbe sulla copertina di una brochure per promuovere il Ticino all’estero?

Ma sul finale Merlo non esita nemmeno nell’individuare il luogo del suo cuore: «Essendo di Lugano, per me l’immagine del Ceresio e del San Salvatore sarebbe più che sufficiente. Dà infatti l’idea del lago, della montagna e anche della città».

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