Ancora 4 anni senza voci femminili

EQUILIBRI

Il Consiglio di Stato resta in mani maschili nonostante le sedici candidate in corsa per riportare una donna in Governo - Riget: «Peccato, ma qualcosa nei partiti si è mosso» – Filippini: «Contano le competenze, il genere non è importante»

 Ancora 4 anni senza voci femminili
(Foto Maffi)

Ancora 4 anni senza voci femminili

(Foto Maffi)

Gonne, tacchi e trucchi restano banditi da Palazzo delle Orsoline. Per la seconda legislatura di fila il Consiglio di Stato non potrà contare su figure femminili. Gli equilibri non mutano insomma rispetto al 2015, quando l’elezione di un quintetto tutto al maschile aveva privato il Governo della o delle voci femminili presenti dal 1995. Il 2 aprile di 24 anni fa la liberale radicale Marina Masoni era infatti la prima donna a essere eletta nell’Esecutivo cantonale. A darle man forte, in termini femminili, era quindi stata la socialista Patrizia Pesenti, eletta il 18 aprile 1999. Fino al 2015 il Ticino ha quindi avuto almeno una consigliera di Stato. Poi, come detto, il vuoto. Come interpretare questa situazione? Lo abbiamo chiesto alle candidate gettatesi nella mischia elettorale ma senza fortuna...

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