IL CASO

Argo1, «Anche il Governo ha delle responsabilità»

Trapelano i primi stralci delle conclusioni della Commissione parlamentare d’inchiesta - Mancanze attribuite a tutto l’Esecutivo, reo di aver lasciato il DSS nella gestione dell’emergenza migranti

 Argo1, «Anche il Governo ha delle responsabilità»
(Foto archivio CdT)

Argo1, «Anche il Governo ha delle responsabilità»

(Foto archivio CdT)

BELLINZONA - Le responsabilità sono di tutti. Nel caso Argo1 gli errori e le superficialità non sono imputabili solo al direttore del Dipartimento sanità e socialità Paolo Beltraminelli, bensì a tutto il Governo. Sono alcune delle conclusioni presenti nel rapporto della Commissione parlamentare d’inchiesta (CPI), inoltrate negli scorsi giorni ai diretti interessati, che avranno modo di far pervenire eventuali osservazioni entro giovedì. Come anticipato ieri da TeleTicino, la CPI ha individuato diversi aspetti critici da migliorare e che non si limitano al solo mandato fantasma da 3,4 milioni conferito alla ditta di sicurezza Argo1. A finire sotto la lente sono stati il DSS, il DFE e, marginalmente, anche il Dipartimento delle Istituzioni per i mandati assegnati a Securitas. Ma le spiegazioni del direttore Norman Gobbi sarebbero state esaustive, permettendo di dissipare ogni dubbio. Diverso il discorso per Paolo Beltraminelli, al quale si rimprovera l’assenza di un controllo manageriale sul suo dipartimento. Le oltre 100 pagine di rapporto, inoltre, non risparmierebbero critiche nemmeno al Controllo cantonale delle Finanze, reo di aver lavorato con troppa superficialità. Ma una parte di responsabilità l’avrebbe anche il Governo nel suo insieme.

Secondo quanto emerge dagli ulteriori stralci del rapporto, pubblicati quest’oggi dal Caffè, la Commissione presieduta da Michele Foletti fa presente che nella gestione dell’emergenza migranti «il ruolo di governo è venuto meno». In sostanza, si sottolinea, il Consiglio di Stato ha lasciato che la problematica venisse gestita unicamente a livello dipartimentale, «senza una concreta presa di consapevolezza governativa». Mentre invece il tema della gestione dei centri per richiedenti l’asilo, «aveva una ampiezza e ripercussioni che travalicavano l’ambito operativo del DSS». Questa sarebbe la dimostrazione, secondo la CPI, che «l’Esecutivo continua a privilegiare una sorta di rinuncia di responsabilità, lasciando ai singoli dipartimenti il compito di risolvere problemi anche complessi». Infine, viene contestata al Consiglio di Stato la decisione di concedere il pensionamento anticipato a Renato Scheurer, capo dell’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento, senza aprire un’inchiesta disciplinare nei suoi confronti e senza attendere la chiusura dell’inchiesta penale.

Ora, come detto, i diretti interessati avranno tempo fino a giovedì per avanzare eventuali osservazioni sulle conclusioni del rapporto, prima che quest’ultimo venga consegnato al Governo. Il dibattito in Gran Consiglio è atteso nella seduta 18 febbraio prossimo.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Articoli suggeriti
Ultime notizie: Politica
  • 1