IL CASO

Argo1 potrebbe chiedere al Cantone 200mila franchi

Si tratterebbe della cifra mai rimborsata per le spese di trasferimento degli agenti che si recavano presso il centro richiedenti l’asilo di Peccia

 Argo1 potrebbe chiedere al Cantone 200mila franchi
(Foto archivio CdT)

Argo1 potrebbe chiedere al Cantone 200mila franchi

(Foto archivio CdT)

BELLINZONA - Un rimborso di circa 200mila franchi: è quanto potrebbe chiedere l’agenzia di sicurezza Argo1 al Cantone per le spese di trasferimento e le indennità per il tempo del viaggio degli agenti, che da Cadenazzo raggiungevano il centro richiedenti d’asilo di Peccia. Un rimborso finora rimasto inevaso - come riferisce il Caffé - e che sembra essere sfuggito ai funzionari dell’Ufficio del sostegno sociale, al Controllo cantonale delle finanze, alla Commissione parlamentare d’inchiesta e al curatore fallimentare che si sta occupando della liquidazione della società. Soldi per cui Argo 1 non ha mai presentato le fatture, con i relativi riscontri giustificativi, e che il Cantone non ha mai pagato.

“Non so perché l’amministrazione di Argo1 non abbia mai presentato queste fatture per Peccia” ha dichiarato l’ex responsabile operativo della società Marco Sansonetti. “Ma leggendo il rapporto della Commissione d’inchiesta posso immaginare che si tratti di una svista da parte dei contabili di Argo1 e del Cantone. Infatti è impensabile nel prezzo fatto da noi di 35 franchi all’ora, che era già molto basso, fossero comprese anche i costi delle trasferte e le indennità per il tempo di viaggio”.

Nel novembre del 2017 l’ex amministratore unico della società di sorveglianza aveva segnalato all’Ufficio dei fallimenti di Locarno il mancato pagamento delle indennità di trasferta dei dipendenti di Argo1, chiedendo di avviare le opportune verifiche. Nella sua risposta, la Divisione dell’azione sociale del DSS evidenziava che la società di sicurezza non aveva mai esposto sistematicamente le spese di trasferta, tenuto conto che faceva uso di un veicolo messole a disposizione dallo Stato, come da contratto. Ma, stando al Caffé, le fatture pagate si riferirebbero al servizio di Argo1 per i richiedenti asilo a Lumino e ad altre prestazioni, ma non a quello prestato a Peccia.

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