Bimbo malato di cancro: un'ondata di solidarietà

L'associazione "Quii da la cursa" ha raccolto 40.000 franchi che saranno devoluti principalmente a tre organizzazioni che si occupano del sostegno volontario alle famiglie

Bimbo malato di cancro: un'ondata di solidarietà

Bimbo malato di cancro: un'ondata di solidarietà

BELLINZONA - A favore delle cure oncologiche e più in generale dell'ambito pediatrico. È la direzione che prenderanno i 40.000 franchi raccolti dall'associazione "Quii da la cursa" alla luce del caso del 12.enne ticinese a cui, in un primo momento, la cassa malati aveva negato il rimborso della terapia necessaria a combattere la recidiva di un tumore che lo aveva colpito (vedi suggeriti).

Venerdì a Bellinzona i rappresentanti dell'associazione hanno posto l'accento sulla grande solidarietà mostrata dai ticinesi, ma non solo, a seguito del caso. Allo stesso tempo è però stato evidenziato il lavoro dietro le quinte di diverse organizzazioni che si occupano del sostegno alle famiglie toccate da fattispecie come quella del ragazzo del Mendrisiotto. Da qui la decisione di destinare alla Lega contro il cancro, all'associazione Alessia e alla fondazione Elisa 10.000 franchi ciascuna. I restanti fondi saranno devoluti alla famiglia del giovane e vincolati a un fondo per altre piccole attività da promuovere nei reparti pediatrici.

"Ma per mantenere il passo della medicina e cercare di garantire le migliori cure oncologiche ai nostri bambini è necessario che anche la legislazione svizzera si adegui" ha tenuto a sottolineare il dottor Pierluigi Brazzola, medico curante del 12.enne.

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