Elezioni federali

Carobbio-Gysin, la partita è aperta

I Verdi lanciano la squadra per il Consiglio nazionale - Sulla candidatura per il Consiglio degli Stati andrà intavolata una trattativa con il PS - Il ritorno di Greta Gysin sulla scena politica

Carobbio-Gysin, la partita è aperta
I Verdi del Ticino riuniti in Assemblea questa mattina alla Filanda di Mendrisio. (Foto Zocchetti)

Carobbio-Gysin, la partita è aperta

I Verdi del Ticino riuniti in Assemblea questa mattina alla Filanda di Mendrisio. (Foto Zocchetti)

«I tempi non sono ancora maturi per fare previsioni riguardo una doppia candidatura con il PS per la corsa al Consiglio degli Stati. L’idea non entusiasma tutti, per cui è necessario sedersi al tavolo per discuterne ancora» ha spiegato Greta Gysin ai sostenitori dei Verdi del Ticino riuniti in Assemblea a Mendrisio. «Occorre affinare qualche dettaglio prima di sciogliere le riserve» ha da parte sua specificato il capogruppo ecologista in Gran Consiglio Nicola Schoenenberger, nel chiedere all’Assemblea una delega - approvata dalla maggioranza - per portare avanti le trattative con il PS. Qualora si raggiungesse un intesa, a Marina Carobbio verrebbe affiancata la candidatura di Gysin. «C’è da capire se è davvero possibile una doppia candidatura al primo turno per la corsa alla Camera dei Cantoni. L’ultima parola è la nostra» ha proseguito. I giochi non sono ancora conclusi insomma e a confermarlo è il vicepresidente del PS Fabrizio Sirica: «All’interno del partito c’è chi vede la candidatura unica di Carobbio come un segnale più forte agli occhi dell’elettorato, potrebbe avere più presa. Non dimentichiamo poi che una trattativa comprende un buon equilibrio in termini di dare e avere». Una decisione è attesa a breve, anche se non è ancora prevista la data dell’incontro tra le due forze politiche.

Detto delle possibili candidature per gli Stati, guardiamo alla corsa al Consiglio nazionale. A questo proposito, durante l’Assemblea è stata approvata la rosa dei candidati che andrà a comporre la lista unica «Verdi e sinistra alternativa», così definita per la collaborazione con il Forum alternativo e il Partito comunista, e la già scontata congiunzione tecnica con il PS. Gli ecologisti hanno deciso di schierare Jessica Bottinelli, Fabiano Cavadini, Erika Franc e Greta Gysin. Ma non è tutto. La lista sarà sotto congiunta con quella dei Giovani Verdi, composta da Deborah Meili, Giulia Petralli, Kevin Simao Ograbek e Ada Tognina. Insomma, l’Assemblea dei Verdi aveva un doppio sapore: quello della soddisfazione e quello della nuova sfida. Se da una parte sono appena state archiviate le elezioni cantonali con un bilancio positivo, come ha sottolineato il già co-coordinatore Massimo Collura nel ricordare la riconferma del gruppo parlamentare, dall’altra gli ecologisti sono pronti a lanciarsi per le elezioni federali con «l’importante progetto di contribuire in modo sostanziale alla crescita dell’area progressista alle Camere federali, grazie a un’alleanza di area e a una presenza di peso come è quella di Gysin» ha affermato Collura. Non ha infatti mostrato tentennamenti quest’ultima nel presentarsi alla sala con le motivazioni della propria discesa in campo: «Siamo a un bivio nella politica climatica e le scelte dei prossimi anni saranno determinanti. Non me la sento di restare in silenzio tra il pubblico, per questo ho deciso di espormi e rimettermi in gioco. Potrò sbagliare qualche entrata o qualche battuta, - ha proseguito - ma almeno un giorno potrò dire che c’ero anch’io e ho dato il mio contributo per cambiare le cose».

Durante la mattinata è stato poi nominato il Comitato cantonale: Fabiano Cavadini e Usman Baig sono i nuovo co-presidenti, mentre Marco Rudin ricopre il ruolo di vicepresidente. E a rinnovarsi è anche il Coordinamento, che per i prossimi due anni sarà composto dalla deputata Samantha Bourgoin e Matteo Buzzi. È poi stato votato il nuovo Statuto del partito, che prevede l’introduzione del concetto di Gruppo operativo, il quale sarà composto da 5 fino a 9 membri eletti dall’Assemblea. L’obiettivo è quello di «distribuire su più persone il carico di lavoro che prevede la gestione della struttura, che si fa sempre più corposa» ha indicato Baig. Per poi aggiungere che l’auspicio è pertanto di ottenere «una struttura più agile e flessibile». Il nuovo Gruppo operativo avrà il compito di rappresentare tutte le realtà all’interno del partito, per esempio le forze dei Giovani Verdi. Mentre il Coordinamento agirà da portavoce del partito. L’Assemblea ha inoltre approvato la modifica dello Statuto che prevede di declinare al femminile i termini all’interno del documento che saranno da intendere per entrambi i generi.

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