Cassa malati, cambiare o non cambiare?

Si avvicina il termine per passare a un nuovo assicuratore, ma ne vale davvero la pena?

Cassa malati, cambiare o non cambiare?

Cassa malati, cambiare o non cambiare?

BELLINZONA - Il termine per disdire il contratto d'assicurazione malattia è al rush finale. Per abbandonare la propria cassa malati per le cure di base scade il 30 novembre. Il tempo stringe dunque per chi ancora non ha deciso se restare fedele al proprio assicuratore di base o migrare verso lidi meno dispendiosi.

Sì, perché i premi offerti dalle casse malati ogni anno crescono, complici i costi sanitari e l'aumento del consumo delle prestazioni. In realtà il rincaro medio dei premi delle casse malati per il 2019 sarà un po' più contenuto rispetto al passato, crescendo del 2,5% rispetto all'anno in corso. Alcuni non hanno dubbi: cambiare assicuratore rappresenta una golosa e vantaggiosa opportunità. Altri invece la pensano diversamente, ritenendola solo un'inutile perdita di tempo e, magari anche solo per pigrizia, desistono. Ma quali sono i benefici reali di una mossa di questo tipo? E chi ne è realmente avvantaggiato? Lo abbiamo chiesto a due esperti del settore: la presidente dell'ACSI Evelyne Battaglia Richi e Bruno Cereghetti, già a capo dell'Ufficio assicurazione e malattia.

Le interviste complete si possono leggere a pagina 8 del CdT di oggi.

©CdT.ch - Riproduzione riservata
Ultime notizie: Politica