Cinque giorni di carcere per aver preso di mira una recluta ticinese

L'esercito prende i primi provvedimenti nei confronti dei responsabili dell'episodio di cui è stato vittima un giovane a Emmen

Cinque giorni di carcere per aver preso di mira una recluta ticinese

Cinque giorni di carcere per aver preso di mira una recluta ticinese

EMMEN - L'esercito prende i primi provvedimenti nei confronti dei militi responsabili di aver preso di mira una recluta ticinese tirandogli addosso noci e sassi: ai responsabili sono stati inflitti cinque giorni di arresto. La misura, come riferito da nau.ch, rappresenta un primo accorgimento nell'attesa che l'indagine aperta sul caso faccia il suo corso. 

L'esercito ha infatti deciso di prendere immediati provvedimenti disciplinari nei confronti dei protagonisti dell'episodio di Emmen (canton Lucerna) che è stato pure oggetto di un video ed è diventato virale negli scorsi giorni (vedi suggeriti). "L'accaduto e il ruolo di ognuna delle persone coinvolte è oggetto di un'inchiesta della giustizia militare" ha spiegato a nau.ch il portavoce dell'esercito Stefan Hofer. "Nel frattempo il comandante responsabile ha provveduto ad avviare una procedura disciplinare preliminare nei confronti dei responsabili, ossia cinque giorni di arresto". Non è comunque escluso che al termine dell'inchiesta non vi siano ulteriori sanzioni a carico dei responsabili.

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