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«Comuni, più potere al popolo»

Dopo le modifiche introdotte sul piano cantonale Piero Marchesi lancia un’iniziativa per estendere i tempi per la raccolta delle firme a livello locale

«Comuni, più potere al popolo»
Il presidente dell’UDC e primo firmatario dell’iniziativa Piero Marchesi. (Foto Reguzzi)

«Comuni, più potere al popolo»

Il presidente dell’UDC e primo firmatario dell’iniziativa Piero Marchesi. (Foto Reguzzi)

BELLINZONA - Anche nei Comuni i cittadini devono poter disporre di più tempo per la raccolta delle firme in caso di referendum o iniziative popolari. È quanto chiede il gruppo UDC in Gran Consiglio, che ha presentato un’iniziativa elaborata che mira a una modifica della Legge organica comunale. La proposta, indica il primo firmatario Piero Marchesi, prende le mosse dalle modifiche costituzionali accolte di recente dal popolo e valide per i diritti popolari a livello cantonale. In merito Marchesi ricorda: «La modifica costituzionale approvata il 6 novembre 2018 dal Gran Consiglio, ampiamente accolta in voto popolare il 10 febbraio 2019, estende il periodo di raccolta delle firme sia per le iniziative, sia per i referendum. Il numero delle firme necessarie non è stato modificato. I termini di raccolta delle firme per il Referendum facoltativo passano da 45 a 60 giorni e il numero delle firme rimane invariato a 7.000. Per l’iniziativa legislativa si passa da 60 giorni a 100 giorni con 7'000 firme e per l’iniziativa costituzionale (revisione totale e parziale) si passa da 60 giorni a 100 giorni per 10.000 firme». Di qui, stando agli iniziativisti, la necessità di equiparare le condizioni nei Comuni. «Per analogia anche i termini relativi al funzionamento della democrazia diretta comunale dovrebbero essere modificati attraverso un adeguamento della legge organica comunale (LOC)» indica Marchesi.

Nel dettaglio l’iniziativa prevede la modifica della LOC come segue: «Art. 75 cpv 3 (modificato): 3. La domanda di referendum dev’essere presentata per iscritto al Municipio entro sessanta giorni dalla data di pubblicazione della risoluzione all’albo comunale e indicare la risoluzione per la quale il referendum è chiesto; Art. 76 cpv 2 (modificato): 2. I cittadini che intendono proporre un’iniziativa popolare devono depositare il testo, firmato almeno da tre promotori, presso la cancelleria comunale che ne farà immediata pubblicazione all’albo. I promotori designano un loro rappresentante autorizzato a ricevere le comunicazioni ufficiali ed a ritirare l’iniziativa in qualsiasi momento, al più tardi entro otto giorni dalle deliberazioni del consiglio comunale. La raccolta delle firme deve avvenire entro cento giorni dal deposito dell’iniziativa alla cancelleria comunale».

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