Demolizione, in Governo Gobbi ha detto di essere all’oscuro di tutto

autogestione

Lo ha confermato il presidente Manuele Bertoli ospite alla Domenica del Corriere

Demolizione, in Governo Gobbi ha detto di essere all’oscuro di tutto
© CdT/ Chiara Zocchetti

Demolizione, in Governo Gobbi ha detto di essere all’oscuro di tutto

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Ospite questa sera a «La domenica del Corriere», il presidente del Consiglio di Stato Manuele Bertoli ha affrontato anche il tema dell’autogestione e degli aspetti istituzionali di questa vicenda. «Alla luce di quanto accaduto come sono i rapporti, istituzionali appunto, tra polizia cantonale e Governo?», ha chiesto Gianni Righinetti al suo ospite.

I dettagli sulla bocca di tutti
«I rapporti - ha risposto Bertoli - sono sempre buoni. La polizia ci interpella come Governo su alcune questioni importanti. È accaduto anche mercoledì. Prima del corteo e dello sgombero, la polizia ci ha detto che si stava preparando un dispositivo di una certa rilevanza perché non si sapeva come sarebbe potuta andare la manifestazione. Non si era mai parlato di demolizione. Poi quello che è successo lo abbiamo visto tutti e la settimana dopo ci siamo trovati per capire come sono andate le cose. Abbiamo chiarito gli ordini politici e le operatività. Ora stiamo chiarendo i dettagli ormai sulla bocca di tutti e oggetto di indagine del Ministero pubblico».

Il ruolo avuto nella vicenda
Ci sono tante versioni, mail che sono uscite e tanti si chiedono se Norman Gobbi, responsabile del Dipartimento delle istituzioni, sapeva o aveva un ruolo attivo o passivo nella vicenda. Come da prassi, essendoci interrogazioni parlamentari in corso, Gobbi sul tema non si è ancora espresso direttamente. È una domanda che dunque è stata rivolta al presidente del Governo. «Su questa questione specifica posso dire che le prime informazioni che sono state date al Governo dicono di no», ha risposto Bertoli. «La responsabilità politica dei nulla osta per le operazioni a Lugano erano e sono del Municipio. Ricordo ancora una volta che la polizia cantonale è chiamata a sostegno del Municipio, ma la decisione di sgombero appartiene a quest’ultimo. Quella sera nessuno ha telefonato a me o a Gobbi per dire ‘facciamo a non facciamo’. Hanno telefonato al sindaco Marco Borradori e alla municipale Karin Valenzano Rossi, la seconda volta per sapere se intervenire o meno sull’immobile».

«Io di sicuro no»
Insomma - ha rilanciato Righinetti - ci ha detto che né lei né Norman Gobbi avete avuto un ruolo attivo, eravate stati informato o sapevate ciò che sarebbe accaduto da lì a poco, nottetempo? «Io di sicuro no - ha risposto Bertoli -. Norman (Gobbi, ndr.), da quanto ci è stato detto in seduta, era al di fuori da questa questione».

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