«Dipartimento delle istituzioni reattivo anche in tempo di pandemia»

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Al centro del semestrale pomeriggio del Dipartimento con i funzionari dirigenti il bilancio dell’esperienza professionale con la riorganizzazione del lavoro imposta dalla pandemia, approfondnendo anche il tema del telelavoro

«Dipartimento delle istituzioni reattivo anche in tempo di pandemia»

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«Dipartimento delle istituzioni reattivo anche in tempo di pandemia»

«Dipartimento delle istituzioni reattivo anche in tempo di pandemia»

Martedì 15 settembre si è tenuto il semestrale pomeriggio del Dipartimento delle istituzioni con i suoi funzionari dirigenti. Il Direttore Norman Gobbi ha scelto di condividere le esperienze della gestione del Dipartimento durante la fase acuta della crisi sanitaria con le testimonianze di quattro Capi Sezione.

Nella prima parte del pomeriggio, svoltosi nel Comune di Faido, Norman Gobbi ha fatto un bilancio, con la cinquantina di funzionari dirigenti intervenuti, dell’esperienza professionale vissuta tra marzo e aprile con la riorganizzazione obbligata del lavoro imposta dalla pandemia, approfondendo anche il tema del telelavoro.

In particolare, dopo l’introduzione del capo Dipartimento supportata da alcuni dati statistici che hanno sintetizzato l’evoluzione del lavoro in presenza/a distanza dei collaboratori durante le varie fasi della crisi sanitaria, l’argomento è stato tematizzato da diversi punti di vista, partendo dalle specificità e dalle differenti necessità delle singole unità amministrative. Si è così parlato di gestione dei piani pandemici, di gestione dell’utenza e del team per poi terminare con una parte dedicata al telelavoro.

Per discuterne, hanno preso la parola Simone Albisetti Caposezione dei registri, Cristiano Canova Caposezione della circolazione, Silvia Gada Caposezione della popolazione e Marzio della Santa Caposezione degli enti locali. È stato possibile, grazie anche alla complementarietà degli interventi, farsi un’idea della gestione complessiva messa in atto soprattutto nel momento della fase acuta della crisi sanitaria.

Ne è scaturita l’immagine di un Dipartimento reattivo, che è sempre stato in grado di garantire al cittadino in modo tempestivo tutti i servizi essenziali e che, non appena le condizioni l’hanno permesso, ha reintrodotto in maniera graduale tutti gli abituali servizi.

L’incontro ha quindi consentito di raccogliere gli insegnamenti utili a migliorare ulteriormente il grado di prontezza nella malaugurata eventualità di un ritorno importante del virus, ma soprattutto di predisporre il ricorso all’alternanza tra lavoro in presenza e telelavoro per il lungo periodo sulla base dell’esperienza vissuta. L’obiettivo rimane sempre quello di offrire al cittadino un servizio di qualità.

Il pomeriggio si è poi concluso al poligono di tiro della Società carabinieri Faidesi, dove i funzionari dirigenti si sono cimentati nella tradizionale competizione del Tiro federale in campagna, una gara con pistola e fucile d’ordinanza. Norman Gobbi si è aggiudicato il primo posto nella classifica individuale con il fucile, mentre Antonio Ciocco, ufficiale della Polizia cantonale, è risultato il migliore nella gara individuale con la pistola. Tra le donne si è particolarmente distinta Frida Andreotti, direttrice della Divisione della giustizia.

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