Disoccupazione, prima giù poi su

La stima IRE/PanelCODE per il IV trimestre 2018 prevede un tasso del 3,14%, ma a gennaio questo dovrebbe tornare a salire leggermente al 3,36%

Disoccupazione, prima giù poi su

Disoccupazione, prima giù poi su

BELLINZONA - Si prevede un'ulteriore riduzione del tasso di disoccupazione SECO in Ticino nel quarto trimestre 2018. La stima IRE/PanelCODE è del 3.14%. Nel successivo primo trimestre 2019, si dovrebbe invece raggiungere un valore leggermente più alto, pari a circa il 3.36%.

Nel terzo trimestre 2018, il tasso di disoccupazione SECO in Ticino, si legge nel documento dell'Osservatorio delle Dinamiche economiche ? Sezione mercato del lavoro (DFE) commentato da Moreno Baruffini, è stato pari al 2.57%, in diminuzione di - 0.5 punti percentuali rispetto al valore del terzo trimestre 2017. È quindi continuata la fase di contrazione della disoccupazione SECO, come nel trimestre precedente.

Considerando la nazionalità dei disoccupati, la diminuzione su base annua in Ticino è stata pari a ? 0.4 punti percentuali per i residenti svizzeri e a ?0.8 punti percentuali per gli stranieri residenti. Il tasso di disoccupazione dei residenti svizzeri è rimasto al 2.1%, come nel trimestre precedente, mentre per i residenti stranieri è stato pari al 3.7%. Analizzando i numeri della disoccupazione in funzione delle caratteristiche di genere, il tasso di disoccupazione femminile è risultato uguale al 2.5% mentre il tasso di disoccupazione maschile si è attestato al 2.6%.

Entrambi i valori sono in diminuzione ?0.5 punti percentuali rispetto all'anno precedente. La quota di donne sul totale del numero di disoccupati risulta stabile al 43.2%, un valore analogo rispetto a quello dell'anno precedente. Anche il tasso di disoccupazione giovanile è in calo su base annua, dal 4.6% del III trimestre 2017 al 3.9% registrato nel III trimestre 2018. Per il quarto trimestre del 2018 e il primo del 2019, le stime IRE/PanelCODE della disoccupazione SECO prevedono un tasso rispettivamente pari a circa il 3.14% e 3.36%, con il 95% di probabilità di situarsi tra il 2.83% e il 3.46%, per quanto riguarda il terzo trimestre. Il modello segnala inoltre un aumento dell'incertezza nell'evoluzione futura della disoccupazione, a causa di alcuni cambiamenti nell'effetto stagionale.

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