«Dobbiamo assicurare la qualità delle cure»

Politica

Il comitato ticinese favorevole all’iniziativa in votazione popolare il 28 novembre ha lanciato la compagna a sostegno del testo

«Dobbiamo assicurare la qualità delle cure»

«Dobbiamo assicurare la qualità delle cure»

«L’attuale situazione non è più sostenibile» e il personale curante non ha più «la possibilità di fornire cure sicure e di qualità». E oltre a ciò, «molti professionisti ben formati lasciano il mestiere di infermiere dopo pochi anni di attività». È con queste motivazioni che oggi a Bellinzona il comitato ticinese a favore dell’iniziativa «per cure infermieristiche di qualità» ha lanciato la sua campagna a sostegno del testo in votazione popolare il 28 novembre.

In un comunicato il comitato rimarca che «l’obiettivo dell’iniziativa è di assicurare che ci siano di nuovo abbastanza curanti nella professione grazie a un’offensiva di formazione e al miglioramento delle condizioni di lavoro». Per il comitato l’iniziativa garantirà quindi «che ci sia abbastanza personale qualificato in tutti i settori» e si potrà così «assicurare la qualità delle cure, attualmente è minacciata».

Il comitato ricorda poi quanto la pandemia abbia «messo in evidenza anche le criticità legate alla dipendenza dal personale estero». In questo senso, «nel nostro cantone, senza il supporto di questi curanti, molte strutture non avrebbero potuto continuare ad erogare i loro servizi». Ma per il comitato favorevole all’iniziativa «formare più infermieri non basta» e occorre dunque «offrire ai curanti migliori condizioni di lavoro e allungare la loro vita professionale».

Senza dimenticare, viene poi sottolineato nel comunicato, «una delle grandi sfide con cui saranno confrontati gli infermieri nei prossimi anni», ovvero «l’invecchiamento demografico»: «nel 2030 gli over 65 in Svizzera raggiungeranno circa 2,7 milioni», mentre «in Ticino passeranno dagli attuali 77.000 a oltre 100.000 nel 2030». E ciò, spiega il comitato, «significa che dovremmo disporre di un numero sufficiente di curanti ben formati».

Ma secondo il comitato «un’offensiva di formazione come singola misura (come proposto nel controprogetto del Governo, ndr) non è sufficiente a mantenere i curanti attivi nella professione. Un Sì all’iniziativa sulle cure infermieristiche è necessario per poter formare un numero sufficiente di curanti, per far sì che rimangano più a lungo nella professione e per garantire la qualità delle cure infermieristiche».

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