Dopo l’influencer «non è prevista una serata sulle rockstar»

gran consiglio

Il direttore del DECS Manuele Bertoli ha risposto a tono all’interpellanza del Partito comunista sull’evento della Città dei mestieri dedicato alle nuove professioni

Dopo l’influencer «non è prevista una serata sulle rockstar»
© CdT/Gabriele Putzu

Dopo l’influencer «non è prevista una serata sulle rockstar»

© CdT/Gabriele Putzu

«La serata non era volta a promuovere la professione di influencer ma voleva affrontare con sguardo critico qualcosa che tocca le nuove generazioni». Il direttore del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS) Manuele Bertoli ha risposto così all’interpellanza presentata dal deputati del Partito comunista Lea Ferrari e Massimiliano Ay con oggetto l’evento organizzato dalla Città dei mestieri lo scorso 31 gennaio. Serata che, lo ricordiamo, aveva sollevato diverse perplessità politiche.

Bertoli ha innanzitutto invitato l’interpellante a «non essere così severa con l’operato della Città dei mestieri». Rispondendo alle domande poste da Ferrari e Ay, il direttore del DECS ha inoltre spiegato che l’intento non è stato quello di legittimare o delegittimare qualcosa: «I presenti hanno potuto trarre le proprie conclusioni. La scelta di un simile evento può non essere stata condivisa ma non può portare alla conclusione che le altre professioni siano state svalutate».

Infine, in replica alla stoccata contenuta nell’ultimo quesito, il direttore del DECS ha confermato che «no, non è prevista serata sulle rockstar».

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