Ex funzionario, il «super audit» prende forma

il caso

La Sottocommissione finanze ha presentato al plenum della Gestione un mandato che verrà discusso nelle prossime settimane

Ex funzionario, il «super audit» prende forma
© CdT/Gabriele Putzu

Ex funzionario, il «super audit» prende forma

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Nuovo passo verso il «super audit» incaricato di fare piena luce sul caso dell’ex funzionario del DSS condannato per stupro. Dopo sei mesi di lavori, la Sottocommissione finanze ha presentato unanimemente al plenum della Gestione un mandato di audit che verrà discusso nelle prossime settimane. Come noto, questo strumento avrà un potere accresciuto. «Tramite un decreto legislativo modifichiamo temporaneamente la legge per consentire all’audit di disporre di poteri accresciuti e quindi - ad esempio - di convocare tutte le persone coinvolte. È un unicum nella storia del Cantone», spiega al Corriere del Ticino il coordinatore della Sottocommissione, Michele Guerra (Lega). In buona sostanza, per tutta la durata delle verifiche - si stima circa un anno - il o gli auditor potranno chiedere e ottenere la collaborazione di tutte le persone coinvolte. Il decreto legislativo andrà approvato dal Gran Consiglio e sortirà i suoi effetti scaduto il termine di referendum.

La scelta della persona o dell’ente incaricato di svolgere gli accertamenti avverrà in seguito al voto parlamentare ma stando a nostre informazioni, la Sottocommissione avrebbe chiesto al delegato per le pari opportunità di allestire una lista di possibili auditor. La palla, come detto, è ora nel campo della Commissione gestione e finanze. La presidente Anna Biscossa (PS) conferma che il tema verrà discusso già a partire dalla prossima settimana

Il referendum

Approderà invece in Parlamento tra sei giorni il referendum finanziario obbligatorio in forma indiretta. Il plenum ratificherà infatti il nuovo articolo della Legge sulla gestione finanziaria che consentirà l’attuazione della modifica costituzionale approvata dal popolo lo scorso 26 settembre. In buona sostanza, se un credito supererà una soglia limite (30 milioni per le spese uniche e 6 milioni per quelle annuali), il Gran Consiglio deciderà se andare o meno alle urne. Il relativo rapporto della Commissione gestione e finanze verrà votato lunedì prossimo in procedura d’urgenza.

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