L’accusa

Fallimenti pilotati, «la politica rinuncia»

Il sindacato Unia critica l’odierno OK del Gran Consiglio alla riorganizzazione del settore esecutivo: «Nessuna risposta ai fenomeni criminosi»

Fallimenti pilotati, «la politica rinuncia»
Foto Carlo Reguzzi

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Fallimenti pilotati, «la politica rinuncia»
Foto Archivio CdT

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BELLINZONA - «In un contesto che vede il Ticino largamente in testa per numero di casi e perdite finanziarie generate da queste pratiche, era lecito attendersi una decisa inversione di rotta». Lo sottolinea Unia in un comunicato commentando l’approvazione odierna a larga maggioranza, da parte del Gran Consiglio, del messaggio governativo concernente la riorganizzazione del settore esecutivo e fallimentare. Il relativo rapporto della Gestione, secondo il sindacato, «non offre alcuna risposta al fenomeno dei fallimenti criminosi a scopo di lucro» denunciato da uno studio realizzato proprio da Unia nel 2017. La Commissione, «incurante delle derive sociali ed economiche derivanti dal fenomeno ha deciso di lasciare immutata la situazione - si legge - A prevalere resta l’obiettivo di rispettare il Pacchetto di misure per il riequilibrio delle finanze cantonali e in questo modo la politica rinuncia di fatto ad adottare misure contro i fallimenti di comodo».

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