Ghisolfi si impone e scompagina i piani del PPD

Gran Consiglio

Ufficio presidenziale: per la seconda vice presidenza il PPD propone Maddalena Ermotti-Lepori, ma Nadia Ghisolfi non ci sta, presenta la sua candidatura e viene eletta - Come previsto Nicola Pini nominato primo cittadino, mentre Gina La Mantia prima vice presidente

Ghisolfi si impone e scompagina i piani del PPD
© CdT/Gabriele Putzu

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Sorpresa questo pomeriggio in Gran Consiglio, dove all’ordine del giorno era prevista la nomina del nuovo Ufficio presidenziale per il 2021/2022. Se per la presidenza e la vice presidenza come previsto sono stati nominati rispettivamente Nicola Pini (PLR) e Gina La Mantia (PS), per la seconda vice presidenza è invece arrivata una sorpresa. Il PPD ha proposto Maddalena Ermotti-Lepori, ma Nadia Ghisolfi ha presentato la sua (auto)candidatura ed è poi stata eletta dal plenum.

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Ma andiamo con ordine. Come accade ogni anno, i vari gruppi parlamentari a inizio seduta fanno le loro proposte di candidature che vengono poi votate dal plenum. Il PLR (a cui tocca la presidenza), senza sorprese ha proposto il deputato Nicola Pini (attuale vice presidente, poi eletto con 78 voti), mentre il PS per la prima vice presidenza ha proposto Gina La Mantia (attuale seconda vice presidente, poi eletta con 74). Secondo tradizione, a rotazione (visto che l’attuale presidente è leghista) toccava dunque al PPD proporre la candidata o il candidato per la seconda vice presidenza. E così è stato: il capogruppo dei popolari democratici Maurizio Agustoni ha proposto Maddalena Ermotti-Lepori. Poco dopo, però, anche la collega del PPD Nadia Ghisolfi ha deciso di candidarsi, contro la proposta del suo gruppo.

«Secondo tradizione, secondo delle regole non scritte, il gruppo propone la sua candidatura al plenum. Da sempre con questo sistema si vogliono evitare scontri e malumori. E questo è sicuramente comprensibile. Da sempre, però, si tiene anche conto di determinati criteri per la nomina all’interno dei gruppi: si considera l’anzianità, l’impegno e l’esperienza, e non da ultimo si cerca di applicare un certo criterio geografico e di genere. Ma non è mai capitato che un deputato alla prima legislatura venisse proposto per questo importante incarico, che invece è idoneo per chi è a fine carriera». A questo proposito Ghisolfi ha citato gli ultimi 4 presidenti del GC appartenenti al PPD: Claudio Franscella, Luca Pagani, Gianni Guidicelli e Monica Duca Widmer.

«Oggi una maggioranza del PPD propone Maddalena Ermotti-Lepori. E in un qualche senso mi viene chiesto di tacere. Tengo a precisare che non voglio assolutamente mettere in dubbio le capacità personali e professionali della collega. Ma se le regole ci sono, allora andrebbero rispettate. Tacere andrebbe contro i miei principi. E proprio perché è un diritto del Parlamento scegliere il proprio Ufficio presidenziale, ho deciso di candidarmi per permettere al plenum, se lo vorrà, di scegliermi».

Un tentativo andato decisamente a buon fine per Nadia Ghisolfi. Il Gran Consiglio l’ha infatti eletta seconda vice presidente con 56 voti, mentre Ermotti-Lepori ne ha raccolti 26.

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