Salario minimo

«I Verdi hanno brillato per la loro assenza, basta attaccare Mirante»

Più Donne scende in campo a difesa di Amalia Mirante, attaccata dai Verdi sul salario minimo

«I Verdi hanno brillato per la loro assenza, basta attaccare Mirante»
(Foto Maffi)

«I Verdi hanno brillato per la loro assenza, basta attaccare Mirante»

(Foto Maffi)

BELLINZONA - «Siamo esterrefatti di fronte al solito attacco mirato nei confronti di una candidata». È quanto dichiara Tamara Merlo, coordinatrice della lista «Più Donne», di fronte all’attacco dei Verdi alla candidata del PS Amalia Mirante (vedi suggeriti). «Difende un’idea della politica al femminile, basata sui fatti e sul confronto leale, non su attacchi personali menzogneri», commenta Merlo per poi aggiungere come «in tema di salari minimi i Verdi del Ticino se la prendono con Amalia Mirante, ossia l’unica socialista in corsa per il Governo che ha aderito fin dall’inizio all’iniziativa “Salviamo il lavoro in Ticino”». A mente del movimento in rosa, «i Verdi del Ticino attaccano oggi in modo inqualificabile la sola personalità del PS che a suo tempo sostenne attivamente la campagna per i salari dignitosi. Insieme alle nostre candidate Tamara Merlo e Maristella Patuzzi, infatti, Amalia Mirante fu anche una delle poche persone a impegnarsi direttamente per la campagna nella primavera del 2015. Lo stesso non si può certo dire per gli attuali co-coordinatori dei Verdi che brillarono soprattutto per la loro assenza. Oltretutto il loro attacco va fuori bersaglio, dato che proprio Mirante ha riportato il tema dei salari minimi nella campagna elettorale».

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