I Verdi verso il 2019: “Piccoli, ambiziosi ma non litigiosi”

Il co-coordinatore Nicola Schönenberger traccia la rotta in vista delle elezioni: riconfermare il gruppo parlamentare

I Verdi verso il 2019: “Piccoli, ambiziosi ma non litigiosi”

I Verdi verso il 2019: “Piccoli, ambiziosi ma non litigiosi”

BELLINZONA - Con il co-coordinatore dei Verdi Nicola Schönenberger il Corriere del Ticino vi propone la terza puntata delle interviste in vista delle elezioni cantonali del 7 aprile 2019 (in precedenza Caverzasio della Lega e Dadò del PPD, Vedi Suggeriti). Schönenberger parla degli obiettivi, dei nodi da sciogliere e delle divisioni del passato.

A un anno dalle elezioni come stanno i Verdi?

Direi che stanno sempre meglio giorno dopo giorno. Abbiamo fatto un grande lavoro all'interno del partito, riconsolidando la base e rimotivando le sezioni. In poche parole abbiamo ricostruito dal punto di vista dell'entusiasmo e delle persone. I partiti senza il valore del gruppo che sta alla testa e all'entusiasmo di chi segue non sono nulla. Sono del parere che abbiamo fatto quel lavoro che è poco visibile all'esterno, ma che è fondamentale all'interno. Le fondamenta oggi sono molto più solide rispetto a ieri.

Da 1 a 10 quanto conta per voi il prossimo appuntamento con le urne?

Le elezioni del 2019 direi che valgono dieci. A livello strategico e di obiettivi è sempre stato al centro dei nostri pensieri da quando abbiamo dato vita al nuovo coordinamento del partito ecologista. Ci siamo sempre detti che stavamo lavorando per l'appuntamento con le urne, anche se non ne abbiamo mai voluto fare una bandiera verso l'esterno. Poi gli altri obiettivi sono subordinati al principale. Oggi tutti parlano di elezioni cantonali, ma ci stiamo avvicinando ad altri due grossi appuntamenti, le federali dell'autunno del 2019 e le comunali del 2020. Non di solo Governo o Gran Consiglio vive la politica.

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