Dipartimento della Sanità e della Socialità

Il Cantone tende la mano al Tavolino Magico

Visita del consigliere di Stato Raffaele De Rosa alla sede centrale dell’associazione che sostiene i bisognosi e le persone in cerca di un’occupazione

Il Cantone tende la mano al Tavolino Magico

Il Cantone tende la mano al Tavolino Magico

BELLINZONA - Il Consigliere di Stato e direttore del Dipartimento della sanità e della socialità (DSS) Raffaele De Rosa ha visitato, nel corso della giornata di giovedì 13 giugno, la piattaforma di Cadenazzo del Tavolino Magico. L’associazione collabora attivamente con il DSS grazie alla gestione di attività occupazionali.

Accompagnato dal direttore della Divisione dell’azione sociale e delle famiglie (DASF) Renato Bernasconi, dalla capo Sezione del sostegno sociale Cristina Oberholzer Casartelli e dai responsabili della piattaforma Seo Arigoni e Pele Gutzwiller, il consigliere di Stato e direttore del DSS Raffaele De Rosa ha visitato la sede centrale di Tavolino Magico a Cadenazzo.

Tavolino Magico, attivo a livello svizzero dal 1999, ha come missione il recupero di alimenti di ottima qualità e la loro redistribuzione alle persone che più ne hanno bisogno. In Ticino sono presenti una rete di 14 centri di distribuzione. Nel corso del 2018, l’associazione, per tramite della piattaforma di Cadenazzo, ha raccolto 660 tonnellate di cibo, in seguito distribuito settimanalmente a 1'800 persone in difficoltà. Oltre 200 aziende, fornitori, supermercati e negozi alimentari forniscono gratuitamente generi alimentari che altrimenti andrebbero sprecati. Sono 280 le persone volontarie che si impegnano regolarmente nella distribuzione del cibo.

La Sezione del sostegno sociale del DSS collabora attivamente con Tavolino Magico da una decina di anni. Persone a beneficio di prestazioni di sostegno sociale e alla ricerca di un’occupazione sono impiegate dall’associazione attraverso programmi occupazionali. Un’esperienza socio-professionale che, oltre a rinforzare la propria motivazione e fiducia, valorizzare le capacità personali, permette di contribuire all’integrazione, di riavvicinare la persona a contesti lavorativi e ad apprendere nuove competenze per migliorare la collocabilità. Le persone che attualmente partecipano al programma sono 29. Inoltre, da settembre, una decina di giovani saranno coinvolti dall’associazione in ambito del preapprendistato di integrazione per rifugiati.

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