Il detenuto gli prestò diverse migliaia di franchi

Funzionaria della Divisione della giustizia nei guai: suo marito ricevette soldi da un carcerato: si tratta di Flavio Bomio - Gobbi condanna l'accaduto

Il detenuto gli prestò diverse migliaia di franchi

Il detenuto gli prestò diverse migliaia di franchi

BELLINZONA (aggiornato alle 17.58) - Guai giudiziari per una funzionaria dell'Amministrazione cantonale, collaboratrice della Divisione della giustizia. Nella primavera del 2016 un detenuto avrebbe concesso un prestito di denaro al marito della donna. Stando a indiscrezioni da noi raccolte, e premesso che l'inchiesta dovrà quantificare l'importo, l'uomo avrebbe ricevuto alcune decine di migliaia di franchi. Ne è seguita la decisione di aprire un procedimento penale a suo carico. Secondo quanto indicato questa sera dalla RSI, il prestito sarebbe stato accordato al marito della dipendente del Cantone, dall'ex presidente della società nuoto di Bellinzona Flavio Bomio.

Ora, le ipotesi di reato nei confronti della funzionaria, hanno reso noto il Ministero pubblico e la Polizia cantonale in una nota congiunta, sono corruzione passiva, subordinatamente di accettazione di vantaggi. Il procedimento è stato parallelamente aperto anche nei confronti del detenuto (per il quale si ipotizzano i reati di corruzione attiva subordinatamente di concessione di vantaggi) e del marito della dipendente dell'Amministrazione (gli addebiti ipotizzati a suo carico sono quelli di istigazione alternativamente complicità in corruzione passiva, subordinatamente istigazione, alternativamente complicità in accettazione di vantaggi).

Al termine dei verbali di interrogatorio odierni non sono state prese misure restrittive della libertà personale nei confronti dei tre imputati. L'inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore generale Andrea Pagani. Il Consiglio di Stato, quale autorità di nomina, è già stato nel frattempo informato dell'accaduto conformemente all'articolo 40 della Legge sull'ordinamento degli impiegati dello Stato e dei docenti (LORD). Ulteriori accertamenti sono in corso. 

In una nota il Dipartimento delle istituzioni dichiara di aver "preso atto dell'apertura di un'indagine a carico di una collaboratrice dell'Ufficio dell'assistenza riabilitativa della Divisione della giustizia" e che "in concomitanza con l'apertura dell'inchiesta penale, nei confronti della funzionaria sarà aperta un'inchiesta amministrativa. Internamente all'Ufficio interessato sono state svolte verifiche e adottate misure aggiuntive di prevenzione. Il consigliere di Stato Norman Gobbi – nel rispetto del principio della presunzione d'innocenza – condanna l'accaduto ed esprime profondo rincrescimento di fronte a situazioni che minano la fiducia che i cittadini ripongono nell'Amministrazione cantonale e nelle Istituzioni".

I collaboratori di questo ufficio lavorano a stretto contatto con i detenuti, soprattutto nella fase finale della detenzione. Tra i loro compiti 'è anche quello di esprimere pareri sulle loro possibilità di reinserimento nella società.

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