Il PS invita il Gran consiglio ad agire «con urgenza»

Affitti commerciali

Alle Camere federali il «no» è definitivo: a livello nazionale gli esercizi commerciali non saranno sgravati dalle pigioni, il partito spera dunque che l’aiuto possa arrivare dal Cantone

Il PS invita il Gran consiglio ad agire «con urgenza»
© CdT/Gabriele Putzu

Il PS invita il Gran consiglio ad agire «con urgenza»

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In giornata il «no» del Consiglio degli Stati è andato a rafforzare quanto espresso lunedì dal Consiglio nazionale: gli esercizi commerciali non saranno sgravati dalle pigioni per il periodo di chiusura dovuto al lockdown.

In mancanza di una soluzione federale, il Partito Socialista, tramite un comunicato stampa, ha spronato il Gran Consiglio ad «agire con urgenza» e lo ha invitato «ad assumersi le proprie responsabilità e trovare una soluzione per gli affitti delle microimprese e degli indipendenti» in difficoltà.

Già lo scorso 20 aprile la granconsigliera Anna Biscossa, riporta il comunicato, aveva presentato una mozione che chiedeva al Canton Ticino di agire, versando ai proprietari degli immobili la metà dell’onere dovuto per l’affitto (spese non incluse) e invitando la Camera ticinese dell’economia fondiaria a incoraggiare i proprietari degli stabili, quando possibile, a fare un passo a favore di queste categorie di inquilini, rinunciando a loro volta al versamento della metà dell’affitto dovuto. Il Consiglio di Stato aveva però rifiutato preferendo aspettare una soluzione a livello nazionale.

Con il «no» definitivo delle Camere federali, il PS è dunque tornato alla carica: «Il Ticino sostenga le piccole imprese commerciali allineandosi ad altri Cantoni come Vaud, Ginevra o Basilea».

Per sostenere la sua mozione il PS Ticino ha lanciato una petizione.

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