SONDAGGIO ELETTORALE

Il quinto seggio è un affare tra PLR e PS

La Lega conferma Zali e Gobbi, il PPD (pur soffrendo) Beltraminelli - Liberali in crescita con Vitta mentre Farinelli minaccia Bertoli

Il quinto seggio è un affare tra PLR e PS

Il quinto seggio è un affare tra PLR e PS

Lega e UDC in lieve calo, ma comunque saldamente in testa con i due seggi in Governo confermati, Partito liberale radicale in progressione, con qualche chance di recuperare il secondo seggio, Partito popolare democratico in difficoltà, ma non in misura tale da mettere a rischio il seggio, Partito socialista fermo, con qualche patema per il suo rappresentante nell’Esecutivo, visto l’avanzamento dei liberali, buona tenuta dei Verdi; ancora non pochi indecisi e soprattutto tanti intenzionati a disertare le urne.
Questa è la fotografia scattata dal primo sondaggio elettorale realizzato dalla società Ad Hoc Informatica di Pietro Pisani per conto del Corriere del Ticino, di TeleTicino e del sito Il Federalista.

Il sondaggio presenta una forchetta per ciascun partito: il risultato minimo e quello più ottimistico, rilevabile dalle risposte date dai cittadini interpellati e poi utilizzate dal sondaggista per effettuare le «proiezioni». Va ricordato che ai fini della ripartizione dei seggi tra le liste fanno stato non le schede, ma i voti di partito: ciascun elettore può votare una sola lista (compresa quella senza intestazione) ed esprimere fino a cinque preferenze personali.

Lega dei Ticinesi e UDC
Claudio Zali e Norman Gobbi verso la riconferma tra le fila della Lega.
Claudio Zali e Norman Gobbi verso la riconferma tra le fila della Lega.

La lista unica tra Lega dei ticinesi e Unione democratica di centro si rivela, almeno in questo primo sondaggio, una mossa vincente, una scelta senza la quale molto probabilmente la Lega perderebbe uno dei due seggi in Consiglio di Stato. Lega-UDC otterrebbero oggi un consenso tra il 29,7% e il 31,9%, in calo dunque rispetto alla somma dei voti di partito (32,17%) ottenuti dalle due formazioni separatamente nelle elezioni cantonali del 19 aprile 2015. Claudio Zali e Norman Gobbi sarebbero dunque confermati al loro posto.

PLR
Christian Vitta in vantaggio su Alex Farinelli sulla lista PLR.
Christian Vitta in vantaggio su Alex Farinelli sulla lista PLR.

Al secondo posto si colloca, come già quattro anni fa, il Partito liberale radicale, che ha una forchetta di consensi tra il 26,7% e il 28,9%. Il PLR è dunque in ascesa, sia che si consideri l’ipotesi minima, sia che si consideri quella massima. Nel 2015 il PLR si era fermato al 26,25% dei voti, quasi un punto e mezzo meno della Lega, e non era pertanto riuscito a riconquistare il seggio in Governo perso nel 2011. Oggi Christian Vitta, entrato nell’Esecutivo quattro anni fa, verrebbe agevolmente riconfermato quale primo eletto sulla lista liberale radicale. Il PLR non riuscirebbe a strappare il secondo seggio alla Lega ma potrebbe minacciare da vicino il seggio socialista.

PPD
L’uscente Paolo Beltraminelli e Raffaele De Rosa, che lo avvicina sulla lista PPD.
L’uscente Paolo Beltraminelli e Raffaele De Rosa, che lo avvicina sulla lista PPD.

Al terzo posto, secondo le indicazioni del sondaggio, si attesta il Partito popolare democratico, con una nuova perdita di consensi o, nella migliore delle ipotesi, con una corsa sul posto: il PPD otterrebbe infatti tra il 15,4% e il 17,6% dei voti, mentre nel 2015 aveva raggiunto il 17,54%. Paolo Beltraminelli sarebbe rieletto, seppur avvicinato da Raffaele De Rosa.

PS
Manuele Bertoli, tallonato da Amalia Mirante sulla lista PS.
Manuele Bertoli, tallonato da Amalia Mirante sulla lista PS.

La principale incognita, se di incognita si tratta, riguarda invece il Partito socialista. Il sondaggio lo dà in una forchetta di consensi compresa fra il 13,4% e il 15,6%, contro il 14,81% di quattro anni fa. In testa, all’interno della lista socialista, c’è il consigliere di Stato Manuele Bertoli tallonato da Amalia Mirante (staccati gli altri tre candidati). Perché incognita? Per vedere confermato il seggio in Governo, il PS deve ottenere almeno la metà dei voti conseguiti dai liberali radicali più uno. Il PLR oscilla tra il 26,7% e il 28,9%. Il PS è tra il 13,4% e il 15,6%: non è quindi al riparo da una clamorosa esclusione dall’Esecutivo. Se Manuele Bertoli non venisse rieletto, il quinto seggio andrebbe all’attuale capogruppo liberale radicale in Parlamento Alex Farinelli, secondo dietro Vitta.

Tutto potrebbe quindi essere deciso dai voti preferenziali esterni che un’eventuale azione di soccorso potrebbe portare alla lista del PS. Il primo sondaggio evidentemente non misura movimenti massicci in questo senso. Bisognerà verificare nelle prossime settimane con il secondo e il terzo sondaggio cosa eventualmente cambierà.

Domani sull’edizione cartacea del Corriere del Ticino, due pagine di approfondimenti e reazioni a questo primo sondaggio.

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