La boule della verità

«In declino anche per colpa della sinistra istituzionale»

Il candidato al Governo del PS Fabrizio Sirica analizza le difficoltà del fronte progressista e si dice sorpreso degli errori di valutazione giuridica da parte di Claudio Zali - GUARDA I VIDEO

«In declino anche per colpa della sinistra istituzionale»
Fabrizio Sirica è candidato al Consiglio di Stato per il PS. (Foto Putzu)

«In declino anche per colpa della sinistra istituzionale»

Fabrizio Sirica è candidato al Consiglio di Stato per il PS. (Foto Putzu)

MUZZANO - Ultimo giro di giostra con la boule della verità del Corriere del Ticino. Il candidato al Governo del PS Fabrizio Sirica chiude la serie di video-interviste realizzate nella newsroom. E anche nel ventesimo appuntamento con gli aspiranti consiglieri di Stato la sorte non ha mancato di riservare sorprese. Sì perché se Sirica è riuscito a schivare la critica a Manuele Bertoli, giudicando invece l’operato di Claudio Zali («non mi aspettavo da una persona con il suo background professionale la poca accuratezza verso i limiti legali»), al momento delle domande scomode ha dovuto giocare a carte scoperte. E se il PS dovesse crollare il 7 aprile? «Non sarà colpa della lista, ma anche dell’atteggiamento della sinistra delle istituzioni». Un chiaro messaggio pure al proprio consigliere di Stato.

I DIPARTIMENTI

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Se fosse eletto e le venisse attribuito il Dipartimento del territorio, quale sarebbe il suo primo provvedimento e per quale ragione?

La partenza, come detta, è «territoriale». Cosa farebbe Fabrizio Sirica al posto di Claudio Zali? «La priorità, a mio avviso, va data alla mobilità del Mendrisiotto. Bisogna muoversi su più assi. Innanzitutto l’intermodalità, creando gli spazi necessari per passare dalla macchina al treno. Poi naturalmente investire ancora nei mezzi pubblici e favorirne l’accesso con prezzi accessibili. Non da ultimo va promosso il car sharing».

I CONSIGLIERI DI STATO USCENTI

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Se dovesse muovere una critica al consigliere di Stato uscente Claudio Zali, quale sarebbe e in merito a quale dossier?

Non solo consigli, serve anche una critica al direttore del Territorio: «Una cosa che non mi aspettavo da Zali, e da una persona con il suo backgroung professionale, è la poca accuratezza verso i limiti legali del fare politica».

I DOSSIER DI PESO

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Qual è la sua posizione in merito a un possibile obbligo di formazione sino ai 18 anni?

La prima pescata sui temi mette sul tavolo un tema scolastico, targato Manuele Bertoli. Sirica condivide: «La ritengo una misura importante, poiché permetterebbe di non abbandonare i ragazzi e le ragazze che incontrano delle difficoltà nel percorso formativo soprattutto tra i 16 e i 18 anni».

Qual è la sua posizione in merito al progetto di passerella sul Lago Maggiore?

Fortunata anche la seconda scelta, per il candidato del PS: «Da locarnese conosco bene il tema e mi trovo in prima linea nel contrastarlo. Come per il maxi-resort sul monte Brè, l’obiettivo di questo genere di opere è il richiamo di un turismo in cui non mi riconosco. E come consigliere comunale di Locarno vorrei proporre un referendum facoltativo per permettere ai cittadini di esprimersi sul progetto».

LE DOMANDE SCOMODE

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Fabrizio Sirica, il suo datore di lavoro Unia non sempre condivide le posizioni del PS e quando lei si è candidato per il Governo ha storto il naso. La sua decisione non è contraddittoria?

Domanda insidiosa per il politico-sindacalista: «Nel complesso non vedo contraddizioni, anzi ritengo che un sindacalista in politica sia importante e rappresenti un valore aggiunto. Se da un lato si può infatti dare una mano, caso per caso, vertenza dopo vertenza, ma poi a dover cambiare sono le condizioni quadro sulle quali può esprimersi solo la politica».

In caso di mancata riconferma del seggio in Governo la colpa sarà di Manuele Bertoli e del naufragio de «La scuola che verrà», della spaccatura sulla riforma fisco-sociale, della lista debole o della sinistra disunita?

Sirica non si sottrae all’interrogativo. Anzi, chiama in causa anche il consigliere di Stato socialista: «La questione va affrontata in modo più ampio. C’è infatti una difficoltà generale delle socialdemocrazie in Europa, anche se ciò non basta a spiegare tutto. Ad avere delle responsabilità in questo declino è pure la sinistra istituzionale, a causa di un atteggiamento troppo distante dalle difficoltà della popolazione».

LE DOMANDE CURIOSE

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Ha la bacchetta magica: può concretizzare una di queste grandi opere nel giro di un anno: collegamento A2-A13, circonvallazione di Agno, copertura dell’A2 ad Airolo, terza corsia sull’A2 tra Maroggia e Mendrisio. Per quale ragione?

Sirica, sopracenerino, spezza un lancia a favore del Sottoceneri: «Nella zona dove ci troviamo, ad Agno, la situazione del traffico risulta tuttavia particolarmente problematica. Se dovessi scegliere, dunque, a favore della popolazione del Malcantone concretizzerei subito la circonvallazione».

Deve dare un consiglio a un giovane: meglio il liceo e il percorso universitario o l’apprendistato e la scuola professionale?

Da un candidato giovane a una domanda, l’ultimissima della serie, destinata ai giovani: «Il consiglio che darei, seguendo anche la mia esperienza, è quello di seguire quello che sente. Se vuole imparare un mestiere e andare a lavorare, che lo faccia senz’altro, anche perché poi il nostro sistema formativo ci permette tramite la maturità integrata e altri strumenti di poter accedere a un percorso universitario».

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