In Gran Consiglio nessun obbligo di pass, neppure in buvette

Politica

«Al momento attuale, quindi, non ci sono le basi legali per imporre il certificato», precisano i servizi del Gran Consiglio - Alla buvette potranno accedere al massimo in due alla volta

In Gran Consiglio nessun obbligo di pass, neppure in buvette
© CdT/Gabriele Putzu

In Gran Consiglio nessun obbligo di pass, neppure in buvette

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Esattamente come a Palazzo federale, anche i granconsiglieri non dovranno esibire il certificato per partecipare alla prossima sessione di Gran Consiglio. Da un lato, infatti, l’ordinanza del Consiglio federale - all’articolo 19 - precisa che l’obbligo del pass non vale per le assemblee legislative (federali, cantonali e comunali). Non solo. L’articolo 117 della Legge sul Gran Consiglio prevede l’obbligo per i deputati di partecipare alle sedute parlamentari. L’imposizione del certificato potrebbe inoltre costituire una violazione dei diritti politici, in quanto impedirebbe ai deputati che non dispongono del documento di esercitare le loro prerogative. «Al momento attuale, quindi, non ci sono le basi legali per imporre il certificato», precisano i servizi del Gran Consiglio. A differenza di Berna, però, il pass non servirà neppure per accedere alla buvette. «La buvette non è equiparabile a un bar o a un ristorante, quanto piuttosto a una mensa aziendale o scolastica, in quanto accessibile unicamente ai deputati e non al pubblico. Quindi non abbiamo ritenuto di dover introdurre il certificato». L’accesso - viene precisato - sarà consentito al massimo a due persone alla volta, e i deputati saranno tenuti a indossare la mascherina e a rispettare il distanziamento. «La bibita o il panino potranno essere consumati solo all’esterno del locale». Infine, come avvenuto finora, i deputati in aula saranno separati dai plexiglas e dovranno indossare la mascherina.

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