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Iniziativa dei Comuni, verso il controprogetto

Entro metà ottobre il Consiglio di Stato intende presentare al Gran Consiglio una controproposta all’iniziativa «Per Comuni forti e vicini al cittadino»

Iniziativa dei Comuni, verso il controprogetto
Foto Carlo Reguzzi.

Iniziativa dei Comuni, verso il controprogetto

Foto Carlo Reguzzi.

BELLINZONA - Entro ottobre il Consiglio di Stato intende presentare un controprogetto all’iniziativa «Per Comuni forti e vicini al cittadino», lanciata lo scorso autunno da Canobbio, Melide e Vernate e sottoscritta da 64 enti locali. In particolare, rispondendo ad un’interrogazione presentata dal capogruppo PPD Maurizio Agustoni il Governo precisa come «l’orientamento attuale è quello di possibilmente giungere a una controproposta all’indirizzo del Parlamento», presentando «una soluzione concertata fra tutti i Dipartimenti nell’ambito del progetto Ticino 2020». Forte del sostegno di tutte le città ad eccezione di Bellinzona il testo chiedeva di stralciare 25 milioni di franchi dal contributo che i Comuni versano allo Stato dal 2014, passando da 38,13 a 13,13 milioni, nonché una maggior autonomia nella gestione delle proprie risorse. «Negli ultimi 5 anni - si legge nel testo dell’iniziativa - ai Comuni ticinesi è stato imposto di contribuire al risanamento del bilancio cantonale versando quasi 150 milioni di franchi. Questo è ingiusto perché si tratta di risorse destinate a finanziare compiti comunali e non disavanzi del Cantone, sui quali i Comuni non hanno alcuna possibilità di intervenire. Ciò è antidemocratico e contrario al principio secondo cui chi decide paga». Sollecitato in merito, il Consiglio di Stato precisa che «data la componente non solo funzionale, ma anche finanziaria dei temi toccati, la tempistica della controproposta governativa non può che essere condizionata dal progetto di Riforma fiscale cantonale correlato al Progetto fiscale 17 della Confederazione». In ogni modo, l’Esecutivo conta di poter presentare una soluzione condivisa entro il termine di nove mesi dalla pubblicazione nel Foglio ufficiale. Ovvero prima di metà ottobre.

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