L’addio di Tognola e l’assemblea al vetriolo

PLR di Lugano

Il partito, riunito per decidere come scegliere il nuovo presidente, non ha ancora digerito la débâcle elettorale e i toni sono stati accesi e sopra le righe - Sadis: «Triste vedere tanta mancanza di signorilità e il futuro mi preoccupa» - Ma i liberali radicali guardano con fiducia verso i giovani

L’addio di Tognola e l’assemblea al vetriolo

L’addio di Tognola e l’assemblea al vetriolo

Nello sport, quando una squadra perde in malo modo una partita importante, negli spogliatoi di solito le telecamere non sono ammesse. Perché è il momento in cui allenatori, staff e giocatori si scambiano parole grosse, accuse e recriminazioni. Oggi il PLR - dopo la scoppola rimediata il 18 aprile alle elezioni comunali - ha deciso di aprire comunque le porte del suo spogliatoio (l’assemblea) alla stampa. Trasparenza, sì, correndo però il rischio di mostrare una volta ancora all’esterno tutte le divisioni e i veleni - perché di veleni si è espressamente parlato - che attanagliano un partito in profonda crisi. È così è stato, perlomeno all’inizio. A parlare per primo è stato il presidente (dimissionario) Guido Tognola. «Mi assumo le mie responsabilità, anche se c’è da dire che in questa campagna...

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