L’inquinamento non frena il rally

Gran Consiglio

Bocciata la mozione del PS che chiedeva di vietare lo svolgimento di qualsiasi manifestazione motoristica nel Mendrisiotto e negli agglomerati di Lugano, Locarno e Bellinzona

L’inquinamento non frena il rally
CdT/Archivio

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Nulla da fare per la mozione di Ivo Durisch, Carlo Lepori e Daniela Pugno Ghirlanda (PS) che chiedeva, in buona sostanza, di vietare lo svolgimento di qualsiasi manifestazione motoristica nel Mendrisiotto e negli agglomerati di Lugano, Locarno e Bellinzona.

Il Gran Consiglio ha infatti approvato con 48 voti a 20 il rapporto della Commissione ambiente, territorio ed energia (relatore Fabio Battaglioni, PPD), che chiedeva di respingere l’atto parlamentare presentato il 9 aprile 2018, in piena polemica sul rally in Ticino.

Il rapporto ha in particolare evidenziato come la mozione «comporterebbe, in misura non molto inferiore alla totalità, l’impossibilità di organizzare manifestazioni motoristiche sul territorio ticinese». In sostanza, «il Piano di risanamento dell’aria, aggiornato nel 2017, è adeguato e sufficiente», così come la limitazione imposta attualmente.

La maggioranza del plenum ha dunque accolto le conclusioni della Commissione, secondo cui «l’introduzione di un divieto così importante costituirebbe una misura ingiustificatamente discriminatoria rispetto manifestazioni sportive suscettibili di causare il medesimo impatto di inquinamento ambientale».

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